Si è tenuto dal 23 al 25 settembre u.s. presso l’hotel Alimara di Barcellona con la presenza di moltissimi partecipanti tra medici, specialisti e ricercatori di tutto il mondo il Congresso mondiale dei cardiologi e dei cardiochirurghi vascolari

La prima relazione è stata tenuta dal prof. Salvatore Spagnolo che, già primario agli Istituti Ospedalieri di Monza, opera da anni all’Iclas Istituto Clinico Ligure di Alta Specializzazione di Rapallo. Nei suoi 40 minuti d’intervento il grande cardiochirurgo italiano ha presentato i risultati del suo lavoro e la casistica degli interventi di “riparazione” e sostituzione di vene e del ripristino del flusso sanguigno che ha consentito alla quasi totalità dei suoi pazienti di ottenere netti miglioramenti e in molti casi guarigioni complete.

Spagnolo ha anche evidenziato e documentato come si rompe la barriera encefalica e come ha origine la  formazione della placca nei malati di S:M. Egli ha chiaramente dimostrato che   nei pazienti con sclerosi multipla si ha la formazione di una inversione della circolazione venosa cerebrale. La presenza di episodici aumenti della pressione causa una onda di pressione in grado di raggiungere le vene periferiche del tessuto cerebrale, di rompere la barriera ematoencefalica e di causare appunto la formazione della placca.

Il successo ottenuto dell’intervento del grande chirurgo vascolare italiano ha obbligato a un’ulteriore relazione che si è tenuta oggi, e ancora di 40 minuti intervento che è stato ancor più seguito e apprezzato tanto che gli organizzatori hanno deciso di convocare una conferenza stampa a Parigi tra breve in modo che il prof Spagnolo (che è in attesa di veder pubblicato su una importante rivista scientifica un suo articolo di estrema importanza) possa illustrare a giornalisti del settore medico la sintesi dei risultati raggiunti.

Altre notevoli relazioni sono state presentate al Congresso mondiale di Barcellona dall’egiziano prof. Osama Tolba El Rasami, dal prof. Sergej Suchkov dell’Università di Astrakan Russia, dal giordano prof. Ahed J. Alkhatib, dell’Universita delle Scienze e della tecnologia, dall’iraniano prof. Mojtaba Mafi dell’Università di Teheran, dall’americano prof. Alain Fymat dell’International Institute of Medicine and Science della California, dal prof. Gurusher Panjrat del George Washington University School of Medicine USA, del prof. Mohd. Shahbaaz Khan del King Salman Heart Centre Kingdom dell’Arabia Saudita e infine del prof. Samer Ellahham Chief Quality Officer SKMC Cleveland Clinic Care Giver, UAE e del prof. Mohamed EddousKs del Moulay Ismail dell’University del Marocco.