I NOSTRI TESTIMONIAL

I NOSTRI TESTIMONIAL

La violista Anna Serova è dal maggio 2016 il nuovo volto dell’Associazione. Figura unica nel panorama internazionale, solistico e della musica da camera, la violista Anna Serova ha ricevuto nei ultimi anni dediche da alcuni dei più importanti compositori contemporanei, i quali hanno creato per lei un nuovo genere di composizione, unendo la forma del concerto all’azione scenica di un’opera di teatro.   Anna Serova ha infatti scelto di prestare la sua immagine e la sua arte a favore dell’Associazione diventandone testimonial internazionale. 

Anna Serova

La Città invisibile e i nostri ambasciatori… 

 I giovani ragazzi dell’Orchestra Giovanile Falcone e Borsellino della Fondazione La Città Invisibile di Biancavilla (Catania) gli ambasciatori dell’Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla Onlus. I bambini che suonano in nome di Falcone e Borsellino hanno mostrato molte volte il valore civile ed etico di un riscatto possibile. La Fondazione ha ricevuto numerosi attestati e riconoscimenti istituzionali, di carattere morale: il riconoscimento del MIUR, del Senato della Repubblica, dell’Assemblea regionale siciliana, di enti prestigiosi come l’ANLAI e l’Unicef. La scuola si sostiene grazie al contributo di donatori privati senza il sostegno di finanziamenti pubblici. 

 

 

La Città Invisibile

Antonella Orefice, PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA – SEDE DI BOLOGNA. Soprano italiano diplomata in Pianoforte principale e Canto Lirico, nasce a Bologna, dove inizia lo studio del pianoforte con Crema del Conservatorio di Bologna. Durante gli studi musicali presso l’Università di Bologna DAMS, si appassiona allo studio del “Canto Lirico”. Partecipa a vari Masterclass con il tenore William Matteuzzi e Giancarlo Ceccarini, Michael Chance, con questultimo affronta la musica Barocca, sostenendo vari concerti e recital su vari compositori come Vivaldi, Scarlatti, Haendel, ecc. La sua passione l’ha portata a creare un insieme con il violinista Fabio Brunelli. Ha lavorato con il Coro di Bologna “Euridice” diretto da Pier Paolo Scattolin. Ha collaborato con il pianista Andrea Panieri. Nel 2010, ha ricevuto il primo premio al Concorso Musicale Europeo “Città di Sirolo”. Ad Atene, collabora con musicisti locali e internazionali come pianista Neville Jason Fahy con il quale ha creato il duo Musica del Cuore, Manoli Papasifakis, Regina Beletskaia, la violoncellista Susan Norton, compositori comeM. Theodorakis, George Kouvaras, George Voukanos. Sempre ad Atene si è esibita al Megaron Concert Hall, Theoharakis Foundation, Atheneum Theater, Auditorium Maria Callas, teatro antico di ILIDA in Grecia con lorchestra sinfonica tedesca Bobblingen ed il coro della Radio-Televisione greca ERT. Inoltre fa parte dellEnsemble da camera AMBERLINK. Presso teatri antichi Grecia, Cipro, Turchia, le opere Traviata (Violetta), Carmen (Micaela), Capuleti e Montecchi (Giulietta), Puritani (Elvira), Lamico Fritz (Suzel). 

Collabora e studia con Leone Magiera. Collabora con Giancarlo Ceccarini ed il regista Alberto Paloscia direttore artistico Teatro del Giglio di Livorno. Diretta da Leone Magiera, ha tenuto un Gala Concerto presso il Teaatro U. Giordano di Foggia con Marzio Giossi, Alessandro Goldoni e Monica Minarelli. Nel 2016 Carmen (Micaela) presso Circolo Lirico di Bologna, con Alessandro Goldoni e Monica Minarelli, diretti da Ricci. 

Il 16 Settembre 2017 ad Atene presso il Teatro Megaron Mousiki Gala ha tenuto il Concerto MEMORIAL MARIA CALLAS 40 anni dalla morte, col Pianista Neville Jason Fahy e Mezzosoprano Monica Minarelli. 

Antonella Orefice

Romeo e Giulietta
Conoscere è amare e ogni amore porta con sé il desiderio di conoscere più a fondo ciò che si ama. Tutto ciò che facciamo per diffondere l’amore e la conoscenza della musica rappresenterà, a lungo andare, quell’investimento di sforzi e di denaro che maggiormente potrà apportarci dei benefici. Cassiodoro nel III secolo scriveva “Se noi continueremo a commettere ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica”. Di fronte alla assurda sordità del nostro tempo, dominato dalle parole prive di significato, alla musica spetta dunque il compito di ricondurci alla piena luce del mistero della vita. 

Così, quando si è prospettata la possibilità di coinvolgere il Maestro Mstilav Rostropovic, un mito della musica classica contemporanea, e la professoressa Rita Levi Montalcini, Nobel della Medicina, negli eventi che avrebbero, poi, caratterizzato a Bologna la Settimana nazionale contro la sclerosi multipla, ho pensato “ecco che Arte e Scienza ci vengono incontro, non come soluzione magica, bensì come espressione di qualcosa che soltanto l’uomo ha saputo creare e comunicare agli altri: l’Arte in tutte le sue manifestazioni e in tutta la sua grandezza, la Scienza diretta verso ciò che più nobile vi è nell’essere umano: la sua intelligenza e la sua sensibilità.” 

Mstilav Rostropovich è uno di quei rari interpreti che ha vissuto le lacerazioni della propria epoca non solo con sofferenza ma con eroismo, esponendosi politicamente quando meno gli conveniva e pagando quel gesto con un esilio che è stato anch’esso una lacerazione, sanata soltanto con l’abbattimento del Muro di Berlino. Non c’è dubbio che la sua arte abbia tratto forza da quella carica umana ed ideale che lo hanno, poi, portato verso quella “responsabilità verso il mondo” che Rostropovich  coltiva dentro di sé e che lo porta a spendersi, per quanto gli è possibile, in quelle situazioni dove più forte risuona la voce di chi soffre e di quanti non possono disporre  della loro libertà di uomini.

I suoi concerti benefici a favore delle vittime per il terremoto in Armenia, per i bambini malati di cancro, per la costruzione di un  ospedale per bambini a Buenos Aires o per quella della Chiesa di Cristo Salvatore a Mosca, solo per citare qualche esempio, sono già diventati storia. Nel 1991 a  Washington, insieme con la consorte Galina Vishnevskaya, Mstislav Rostropovich ha  dato vita ad una Fondazione che reca il loro nome e che si dedica a quelle attività necessarie per poter tutelare e garantire la salute ed il futuro dei bambini in Russia. In questo contesto si può inquadrare il Concerto benefico che, nell’ambito della direzione del balletto “Romeo e Giulietta” , il Maestro ha diretto presso il Teatro Comunale a favore della Associazione italiana sclerosi multipla di Bologna. 

Nell’incontro che, assieme al professor Gualtiero Nicolini e al Liutaio Leonidas Raffaelian, che tanto mi hanno aiutato nel realizzare questo evento, Rostropovich ha più volte voluto sapere come evolve la ricerca e la cura della sclerosi multipla. Una malattia che conosce da quando la sua allieva, la famosa violoncellista Jacqueline du settings.

Mstilav Rostropovic

Pedro Pablo Pasculli (Santa Fe, 17 maggio 1960) è un allenatore di calcio ed ex calciatore argentino di ruolo attaccante, campione del mondo con la nazionale argentina nel 1986. Pasculli ha origini italiane: i nonni paterni provenivano dalla città metropolitana di Bari, precisamente da Bitonto. Ha debuttato nel campionato argentino con la maglia del Colón de Santa Fe. Nel suo paese ha giocato anche con l’Argentinos Juniors.

Arrivato in Italia, al Lecce, ha esordito in serie A nella stagione 1985-1986, la prima del club giallorosso nella massima serie. Con la squadra pugliese ha giocato per sette stagioni fino al 1992. Pasculli deteneva il primato di gol segnati da uno straniero con la maglia del Lecce (29) fino al 2004, quando Chevanton lo batté.

Nel 1994, dopo due anni di inattività, si è trasferito nel campionato giapponese, al PJM Futures Shizuoka, con cui ha giocato per un solo anno. Nel 1995-1996 è tornato in Italia e ha concluso la carriera agonistica nella Casertana, in Serie D, contribuendo al ritorno della squadra campana tra i professionisti.

Con la nazionale argentina è autore del gol decisivo negli ottavi di finale dei Mondiali 1986 (Argentina-Uruguay 1-0); nella stessa edizione si laureò poi campione del mondo con la nazionale capitanata da Diego Armando Maradona.

Pasculli vive nel Salento, dove ha allenato nei campionati regionali. Fino all’inizio 2007 ha allenato la scuola calcio “Lecce Gol” e successivamente il team della scuola calcio di Mirabello Sannitico. Nell’estate 2011, ha collaborato in qualità di istruttore al Camp Estivo Mitico Villa, un camp per ragazzi creato e diretto da Renato Villa e da Roberto Russo.

Nel 2002 è chiamato a guidare il Verbania in Serie D, venendo esonerato alla 18ª giornata. Da maggio a settembre 2003[senza fonte] è stato il commissario tecnico della Nazionale di calcio dell’Uganda e l’anno seguente è stato nominato commissario tecnico della Nazionale di beach soccer dell’Italia.

Nel 2005 è stato ingaggiato dalla Dinamo Tirana (massima divisione albanese) prima come allenatore e poi come direttore tecnico.[senza fonte] Con la nuova squadra ha ottenuto il terzo posto alle spalle del KF Tirana e dell’Elbasani.

Nel 2006-2007 ha allenato l’Horatiana Venosa (Eccellenza Lucana), facendola promuovere in Serie D.

Ha allenato la Toma Maglie nel campionato di Eccellenza pugliese e viene esonerato a febbraio 2008.

Nel mese di ottobre 2010 è stato ingaggiato dal Paternò nel campionato di Eccellenza siciliana, ma l’ha lasciato dopo poche settimane a causa della stiuazione tecnica ed economica della squadra.

L’8 marzo 2012 è stato ingaggiato dal Cittanova Interpiana, nel campionato di Serie D 2011-2012.

Nel campionato 2012-2013 si trasferisce a Reggio Calabria per allenare il Bocale (squadra di un quartiere di Reggio che disputa il campionato di eccellenza) ma il 17 dicembre 2012 rescinde il contratto per problemi familiari.

Nell’agosto 2013 diventa allenatore della formazione Berretti del Lecce, poi, fa un’esperienza nel 2015 in Egitto come consulente in alcune scuole calcio del paese. Il 19 gennaio 2017, viene assunto come nuovo allenatore della Torres in Serie D. L’avventura sarda dura però solo 2 mesi e il 20 marzo viene esonerato.

Il 28 gennaio 2019, viene assunto come nuovo allenatore del Valdiano, squadra che milita nel campionato di Eccellenza campana. Con il club valdianese retrocede in Promozione, sconfitto ai playout dal Faiano. (Fonte Wikipedia)

Pedro Pablo Pasculli

 

Zakhar Bron

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I NOSTRI PRESIDENTI ONORARI

PRESIDENZA ONORARIA

Nicoletta Mantovani

Nicoletta Mantovani

2010

A promuovere e presiedere la costituenda Associazione vengono chiamati Francesco Tabacco, già dirigente dell’Associazione italiana sclerosi multipla (AISM) e Nicoletta Mantovani, già Testimonial della stessa AISM, rispettivamente nella carica di Presidente e Presidente onorario. L’Associazione CCSVI nella sclerosi multipla non nasce contro AISM, affermerà a più riprese Francesco Tabacco inviando missive a tutta la dirigenza di AISM, ma assieme ad AISM vuole operare al fine di realizzare un mondo libero dalla sclerosi multipla”. L’assordante silenzio che seguirà acquisti ripetuti appelli, ma soprattutto l’ostinato rifiuto Al confronto scientifico su una potenziale scoperta per risolvere il rebus che da secoli impegna la Neurologia, sempre più ci ha indotto ad annoverare anche la stessa AISM nell’alveo di quel palese conflitto di interessi, che difficilmente AISM riuscirà a giustificare agli occhi delle persone con sclerosi multipla.

 

Dott. Franz Schelling

Dott. Franz Schelling

2014

Dopo i quattro anni passati di presidenza di Nicoletta Mantovani che salutiamo con affetto, Nicoletta da un lato e l’Associazione dall’altro hanno sentito infatti l’esigenza di una evoluzione.

Nicoletta ha avvertito il bisogno di continuare a sostenere la ricerca sulla CCSVI sotto un’altra veste, più direttamente accanto ai ricercatori Zamboni e Salvi (probabilmente in Hilarescere)e allo stesso tempo l’Associazione, superata la necessità dell’affermazione mediatica, si è sentita pronta ad accogliere come presidente una figura dall’alta valenza scientifica, e fortemente rappresentativa nel panorama della ricerca sulle implicazioni vascolari nella sclerosi multipla.

Siamo estremamente onorati che il dott. Franz Schelling abbia accolto il nostro invito e sia da oggi accanto a noi!

Per chi segue la vicenda della CCSVI da anni, questo nome sarà assai familiare, trattandosi di uno dei padri della ricerca che ha correlato le disfunzioni venose alla sclerosi multipla e che ha in qualche misura ispirato lo stesso prof. Zamboni. Ed infatti, proprio Zamboni lo fece conoscere ai malati durante il convegno organizzato da SMuovilavita a Vicenza il 23 gennaio 2010 in cui per la prima volta la ricerca sulla CCSVI fu presentata al pubblico. In quell’occasione infatti, mentre ricapitolava il suo percorso di studi attraverso i testi di Charcot, Tracy Putnam, ecc…, il prof. Zamboni diceva:

“Mentre stavo facendo queste cose, mi arriva una e-mail: stavo proprio studiando, era una domenica pomeriggio, mi arriva una e-mail da un signore che disperatamente erano 20 anni che scriveva a qualsiasi medico del mondo e a tutti i neurologi del mondo, quindi nessun neurologo potrà mai negare di aver mai ricevuto questa lettera o questa e-mail da parte di questo signor Schelling,  il quale era convinto, fortemente convinto che ci fosse un problema venoso e disperatamente cercava di appellarsi ai ricercatori in modo che approfondissero questo punto.

Trovai molto curioso che mentre stavo facendo quelle cose mi arrivasse proprio questa e-mail, tant’è che gli scrissi, siamo al 14 settembre, un sabato, mi ricordo che era un week end, del 2002, gli scrivo: “Caro dott. Schelling, vi confesso che sono rimasto molto sorpreso perché volevo capire come mai aveva scritto proprio a me che stavo studiando questa cosa”
Iniziamo un carteggio, molto interessante, molto stimolante tra questa persona che così teoricamente aveva sviluppato questa teoria un po’ fantascientifica, ma dove c’era del vero; tant’è che lui, a un certo momento, mi manda un testo meraviglioso, veramente meraviglioso, che aveva scritto questo Torben Fog che era un grandissimo e famoso neurologo danese, con un biglietto che dice: “Caro Paolo spero che qui troverai quello che stai cercando, Franz”.

Shelling è dunque un medico austriaco autore già negli anni ’80 di numerose ricerche sul ruolo eziologico del sistema venoso nella Sclerosi Multipla, che ha impiegato tutte le sue energie per convincere i neurologi a guardare nelle vene!  E’ attualmente membro del comitato scientifico di Hilarescere (http://www.hilarescere.it/).

Siamo certi che il dott. Schelling darà lustro e spunti di crescita alla nostra associazione, sia per il valore simbolico della sua figura, sia per il diretto contributo al nostro operato che saprà offrirci, sia per l’apertura verso il mondo della scienza e della ricerca internazionale che rappresenta.

 

Prof. Fabio Gabrielli

Prof. Fabio Gabrielli

2017

Il rinnovo dei vertici nazionali si è tenuto sabato 8 aprile a Granarolo dell’Emilia durante l’Assemblea annuale dei soci, alla quale hanno preso parte esponenti associativi di molte regioni italiane, in rappresentanza dell’intero Corpo associativo. A conclusione del congresso, sono stati eletti come consiglieri al Consiglio Direttivo 2017/2020 dell’Associazione, i soci: Balletta Emanuela, Dati Luigi, De Girolamo Massimo, Dugo Salvatore, Lanzarini Viviana, Narducci Francesco, Nicolini Gualtiero Walter, Tabacco Francesco, Tagliavini Bruno. Il professor Fabio Gabrielli è stato acclamato Presidente onorario della nostra Associazione.

Fabio Gabrielli, classe 1962, filosofo, toscano d’origine ma comasco d’adozione, dal 2008 Preside della Facoltà di Scienze Umane e Ordinario di Antropologia filosofica all’Università Ludes di Lugano, prima di andare a Lugano è stato insegnante al Collegio Gallio di Como. Ha scritto vari saggi e numerosi articoli scientifici nell’ambito dell’antropologia e della filosofia applicata, con particolare riferimento a tematiche biologiche ed esistenziali. I suoi studi – scrive nel curriculum – vertono, attualmente, sulle dinamiche biologiche e culturali della coscienza e sui disturbi dell’umore, soprattutto la depressione maggiore, tra natura e cultura. Ed è proprio per il suo impegno in questo ambito che viene proposta la sua candidatura per il premio Nobel con Cocchi e Tonello. La proposta parte per chiedere di premiare la ricerca sui marcatori biologici della depressione maggiore e della sindrome bipolare che è stata svolta dal biochimico Massimo Cocchi, dal biomatematico Lucio Tonello, cui si è aggiunto nel 2009 Fabio Gabrielli.

Cocchi, Tonello, Gabrielli hanno individuato in alcuni acidi grassi contenuti nelle piastrine la chiave per diagnosticare la depressione maggiore rispetto alla sindrome bipolare. Si tratta di uno dei punti cruciali della psichiatria, con ricadute patologiche, esistenziali, economiche imponenti. Cocchi, in particolare, ha analizzato il ruolo delle piastrine nella diagnosi psichiatrica dei disturbi dell’umore; Tonello ha studiato apposite reti neurali per darne una spiegazione biomatematica; Gabrielli ha approfondito il loro ruolo sugli stati di coscienza e la loro modificazione rispetto ai contesti antropologici e sociali. Un lavoro, appunto, che ha spinto a proporre la candidatura di Massimo Cocchi, Lucio Tonello, Fabio Gabrielli per il Nobel (l’area è da definire, tra medicina e biologia).

«Sicuramente questa proposta è una bella soddisfazione – ammette Gabrielli – A volte si pensa che la filosofia sia astratta, non applicabile alla realtà. La ricerca che abbiamo fatto dimostra invece che la buona filosofia parte sempre dal corpo. E alla fine speriamo che questa nostra ricerca possa essere premiata e dare risultati importanti nel combattere la depressione, che è un male devastante per la nostra società».

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