Verso borgo Salus: interviene il dottor Aldo Bruno

Verso borgo Salus: interviene il dottor Aldo Bruno

Visionando l’intervento del dottor Aldo Bruno, Chirurgo vascolare Clinica GE.P.OS  di Telese Terme e docente universitario, Che ha relazionato sulla possibile connessione tra CCSVI e Malattia di Meniére argomentando tale ipotesi con i risultati di uno studio multicentrico, da lui stesso coordinato,sempre più possiamo considerare la CCSVI come una patologia vascolare Che a importanti ricadute nel generare patologie neurodegenerative.

L’appello del professor Salvatore Spagnolo alla neurologia: Si prenda in considerazione anche questo approccio terapeutico!

L’appello del professor Salvatore Spagnolo alla neurologia: Si prenda in considerazione anche questo approccio terapeutico!

Nel corso del suo intervento il professor Salvatore Spagnolo ha ipotizzato una possibile relazione tra l’ipoperfusione venosa cerebrale riscontrata nella SM e anomalie del flusso venoso extracranico, condizione nota come insufficienza cerebrospinale venosa cronica (CCSVI).

Queste anomalie del flusso sanguigno cerebrale in persone con SM erano già state riscontrate in altri studi precedenti.

Uno  studio conclusosi nel 2011condotto dal prof. Paolo Zamboni (Università di Ferrara) e coordinato dal prof. Zivadinov (Università di Buffalo, USA) aveva analizzato una possibile relazione tra l’ipoperfusione venosa cerebrale riscontrata nella SM e anomalie del flusso venoso extracranico, condizione nota come insufficienza cerebrospinale venosa cronica (CCSVI).

Gli autori di questo studio avevano analizzato 16 persone con SM che presentavano anche la CCSVI e 8 persone sane di controllo. Le persone incluse nello studio presentavano forme di SM clinicamente definita e SM recidivante remittente (RRSM), con EDSS tra 0 e 5,5, età compresa tra i 18 e i 65 anni e con durata di malattia da 5 a 10 anni.

I ricercatori avevano utilizzato tecniche particolari di Risonanza Magnetica per misurare il flusso sanguigno cerebrale, il volume cerebrale del sangue e il tempo minimo di transito nella sostanza grigia e bianca e nella zona subcorticale della sostanza grigia cerebrale.

I risultati di questo studio avevano dimostrato una relazione significativa tra il grado di gravità della CCSVI e la diminuzione del flusso venoso nella maggior parte di regioni cerebrali analizzate.

La correlazione più forte fu   osservata per la sostanza grigia e bianca (r = -0.70 a -0.71, P < 0.002 e P corretto = 0.022), e per le regioni del putamen, talamo, nucleo pulvinare, nucleo talamico globo pallido e ippocampo (r = -0.59 a -0.71, P < 0.01 e P corretto < 0.05). Non fu  rilevata, invece, alcuna correlazione tra il punteggio VHISS e il volume cerebrale del sangue o il tempo minimo.

Sulla base di questi dati, gli autori pertanto suggerirono  che la ipoperfusione avrebbe potuto contribuire al meccanismo noto come “ipossia virtuale” che porta alla degenerazione degli assoni, caratteristica della SM.

Successivamente, alcuni ricercatori belgi ed olandesi, affermarono che l’esatta patogenesi della sclerosi multipla (SM) non fosse stata  completamente compresa. Anche se le risposte autoimmuni hanno un ruolo importante nello sviluppo delle caratteristiche lesioni demielinizzanti focali, il meccanismo alla base della degenerazione assonale, l’altro protagonista chiave nella patologia della SM e determinante principale della disabilità a lungo termine, rimane poco chiaro e corrisponde poco con l’attività della malattia infiammatoria. Studi di imaging di perfusione ponderata hanno dimostrato che c’è una diffusa ipoperfusione cerebrale nei pazienti con SM, che è presente dai primi stadi della malattia a quelli più avanzati. Questa riduzione del flusso sanguigno cerebrale (CBF) non sembra essere secondaria alla perdita di integrità assonale con diminuzione delle richieste metaboliche, ma sembra essere mediata da elevati livelli del potente peptide vasospastico endotelina-1 nella circolazione cerebrale. L’evidenza è in continua evoluzione sul fatto che l’ipoperfusione cerebrale nella SM è associata con ipossia cronica, formazione di lesioni focali, diffusa degenerazione assonale, disfunzione cognitiva, e stanchezza. Il ripristino del CBF può quindi emergere come un nuovo target terapeutico nella SM.

Fonte: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26104292

Verso Borgo Salus

Verso Borgo Salus

Presentazione del progetto presso l’Auditorium Falcone Borsellino a Bologna e la visione anche in live streaming.

Il 6 aprile a partire dalle ore 10:00, verrà illustrato alla nostra comunità, il progetto presso l’Auditorium Falcone Borsellino, in via Battindarno 123 e per tutti i nostri associati che non possono essere presenti nella città felsinea, tramite il canale youtube del TitoloTV e su questa pagina, a partire dalle ore 10:00, verrà trasmesso in Live Streaming l’intero convegno.

Obiettivo del convegno è far conoscere le nostre iniziative, lo stato avanzato della ricerca rendendo una partecipazione più ampia ai nostri associati, grazie alle potenzialità del web che oggi ci offre, nell’ambito della comunicazione.

Al tavolo, si alterneranno laVice Presidente del quartiere Borgo Panigale-Reno, Silvia Manfredini, Francesco Tabacco, presidente nazionale CCSVI nella SM,  Massimo De Girolamo, responsabile scientifico festival itinerante “Borgo Salus”, Pietro Procopio, responsabile nazionale dei rapporti con SSN, Sante Tarabusi, progettista, Filippo Diaco, presidente ACLI, Bologna, Abbate, presidente E.N.A.C., Maria Caterina Manca, Presidente della Commissione consiliare Sanità del Comune di Bologna.

Dalle ore 12:00 , il tema sarà “Le novità sulla ricerca” con l’introduzione di Gualtiero Nicolini, Consigliere nazionale associazione CCSVI nella SM, il Dottor Pietro Bavera, Chirurgo Vascolare  ed angiologo della Fondazione Don Gnocchi di Milano, il Dottor Aldo Bruno, Chirurgo vascolare Clinica GE.P.OS  di Telese Terme e il Professor Salvatore Spagnolo, Cardiochirurgo dell’ICLAS (Istituto Clinico Ligure di alta specialità) a Rapallo.


RINNOVATO IL NOSTRO SITO NAZIONALE

RINNOVATO IL NOSTRO SITO NAZIONALE

Rinnovato il sito nazionale…
 Da oggi è online la nuova versione del nostro sito, completamente rinnovato sia dal punto di vista grafico che dell’organizzazione dei contenuti, per offrirvi ancora più informazioni… nel modo più elegante e piacevole possibile.
 Anzitutto il sito è completamente responsivo, cioè è in grado di adattarsi graficamente in modo automatico sui dispositivi coi quali vengono visualizzati (computer, tablet, cellulare). L’Associazione si presenta in un modo più completo, mostrando le proprie attività, i progetti in corso, le sinergie con le nostre realtà regionali, le collaborazioni con altre realtà associative, E molto altro ancora…
Non ci resta che attendere le vostre reazioni…

CONVOCAZIONE GENERALE DEI SOCI

CONVOCAZIONE GENERALE DEI SOCI

Il 6 aprile, nel corso della mattinata, illustreremo alla nostra comunità il progetto “Verso Borgo Salus” ed occasione, poi, per focalizzare l’attenzione sullo stato della ricerca scientifica su CCSVI e sclerosi multipla.


Nel primo pomeriggio presenteremo il Bilancio consuntivo 2018 e preventivo 2019. Relazionare ogni anno sull’andamento economico è un importante  strumento di comunicazione e di rendicontazione verso la nostra comunità.

È uno strumento  strategico di analisi, di confronto e di verifica dei processi interni e di valutazione dell’efficienza  con cui la Associazione utilizza le risorse raccolte per il raggiungimento della propria missione.  Come tale costituisce parte integrante degli strumenti di controllo e monitoraggio già in essere all’interno dell’Associazione.

Siete, pertanto, invitati a partecipare a questo importante appuntamento associativo che si svolgerà a Bologna il 6 aprile, presso l’Auditorium Falcone Borsellino, in via Battindarno 123.

In questa realtà avremo modo di illustrare i nostri progetti con il seguente ordine del giorno:
• ore  9:30   Accrediti.
• ore 10:00 Saluto del Vice Presidente del quartiere Borgo Panigale-Reno, Silvia Manfredini.
• ore 10:15 Introduzione Francesco Tabacco, presidente nazionale CCSVI nella SM.
• ore 10:30 Introduzione di Massimo De Girolamo, responsabile scientifico festival itinerante “Borgo Salus”.

Interverranno:
Pietro Procopio, responsabile nazionale dei rapporti con SSN
Sante Tarabusi, progettista
Filippo Diaco, presidente ACLI, Bologna
Maurizio Abbate, presidente E.N.A.C.
Conclusioni:
Maria Caterina Manca, Presidente della Commissione consiliare Sanità del Comune di Bologna

• ore 12:00 CCSVI nella SM: Le novità sulla ricerca
Introduce –Gualtiero Nicolini
-Dottor Pietro Bavera, Chirurgo Vascolare  ed angiologo della Fondazione Don Gnocchi di Milano.
-Dottor Aldo Bruno, Chirurgo vascolare Clinica GE.P.OS  di Telese Terme e docente universitario.
-Professor Salvatore Spagnolo, Cardiochirurgo dell’ICLAS (Istituto Clinico Ligure di alta specialità) a Rapallo.

• ore 13:00 Interventi.
• ore 13:30 Buffet
• ore 14:30  Bilancio consuntivo 2018 e preventivo 2019.
• ore 14:45 Interventi.
• ore 15:00 Approvazione bilancio consuntivo 2018 e preventivo 2019.

Lesioni spinali: sviluppati biomateriali per curarle

Lesioni spinali: sviluppati biomateriali per curarle

Importante scoperta per la cura delle lesioni spinali: ecco i biomateriali targati Casa Sollievo e CNTE. Nano-protesi nervose per lesioni spinali. Nanomateriali Biosintetici Istruiscono Staminali Cerebrali a Costruire Tessuto Nervoso Umano. Pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale PNAS.

Una ricerca italiana ha portato allo sviluppo in laboratorio di biomateriali che potrebbero avere un ruolo importante nella cura delle lesioni spinali. La ricerca ha unito la scienza innovativa dei nanomateriali biomimetici e la medicina neuro-rigenerativa basata sulle cellule staminali cerebrali umane. In questo modo è stato creato un tessuto nervoso tridimensionale e composto da neuroni umani maturi e relative cellule di supporto (glia) funzionalmente attive.

Il CNTE (Center for Nanomedicine and Tissue Engineering) dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo insieme a ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, l’Università di Milano Bicocca e le Associazioni No profit per la ricerca e la cura delle malattie degenerative Revert Onlus, annunciano i risultati della ricerca realizzata dal Team italiano del CNTE (Center for Nanomedicine and Tissue Engineering). La ricerca ha portato allo sviluppo in laboratorio di biomateriali di natura biologica sintetizzati in laboratorio che potrebbero avere un ruolo importante nella cura delle lesioni spinali.

La ricerca, di cui è corresponding author il Dr. Fabrizio Gelain, coadiuvato dal Prof. Angelo Vescovi, è stata pubblicata il 25 marzo 2019 sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale PNAS con il titolo “Idrogel multi-funzionalizzati supportano la maturazione di cellule staminali neurali umane in colture cellulari tridimensionali e la rigenerazione nervosa in lesioni al midollo spinale”.

La ricerca ha fuso due grandi branche della ricerca – la scienza innovativa dei nanomateriali biologici e la medicina neuro-rigenerativa basata sulle cellule staminali cerebrali umane. Partendo da questi due componenti basilari è stato letteralmente sintetizzato in laboratorio nuovo tessuto nervoso umano le cui caratteristiche sono state pre-determinate dai ricercatori proprio grazie alla possibilità di progettare al computer e poi sintetizzare in laboratorio i nanomateriali biologici. Sintetizzando tali materiali come gel e dotandoli delle proprietà meccaniche e biomimetiche necessarie a supportare e direzionare lo sviluppo delle staminali cerebrali, è stato creato un tessuto nervoso tridimensionale e composto da neuroni umani maturi e relative cellule di supporto (glia) funzionalmente attive. Questi costrutti rappresentano vere e proprie “protesi nervose”, le quali sono state quindi testate in animali con lesioni al midollo spinale. I risultati sono stati eccellenti poiché, non solo si è ottenuto un miglioramento dell’attecchimento del trapianto rispetto alle tecniche precedenti, ma un oggettiva rigenerazione del tessuto midollare e recupero delle funzioni motorie. Va sottolineato come i materiali disegnati da Fabrizio Gelain siano biocompatibili, sintetici e composti al 99% da acqua e quindi utilizzabili in ambito clinico. Poiché le cellule utilizzate in questi studi sono le stesse staminali cerebrali di grado clinico in uso sui pazienti delle sperimentazioni in pazienti SLA e Sclerosi Multipla dal prof. Angelo Vescovi, l’applicabilità sul paziente è molto vicina. Lo studio, infatti, è ramo essenziale del progetto congiunto IRCCS Casa Sollievo e Revert Onlus per una sperimentazione clinica su pazienti mielolesi programmata entro i prossimi 2-3 anni.

Informazioni aggiuntive

La possibilità di una progettazione “custom” dei biomateriali nei confronti della patologia di interesse, in questo caso delle lesioni midollari, potrebbe ispirare altre terapie promettenti per la medicina rigenerativa anche nell’ambito della ricostruzione di pelle, cartilagine e tessuto cardiaco infartuato.

La ricerca

I peptidi auto-assemblanti (SAP) sono da tempo il fiore all’occhiello della nanomedicina internazionale applicata alla ricostruzione dei tessuti biologici grazie alle loro uniche qualità come biocompatibilità, purezza e versatilità. Lo studio dimostra, per la prima volta, che ,con tali materiali interamente sintetici e progettati a livello molecolare in laboratorio, è possibile ottenere strutture cellulari nervose complesse. Le stesse sono dotate di attività elettrica e ottenute da cellule staminali neurali umane. Ciò consente di avere un modello di network di cellule nervose in laboratorio su cui testare futuri farmaci, minimizzando così la sperimentazione animale. E’ stato così costituito un primo “patch” nervoso (neuroprotesi) potenzialmente utilizzabile in clinica in futuro, utilizzando solo componenti già approvati in tal senso (es. cellule staminali neurali umane, materiali peptidici sintetici), evitando ad esempio ogni derivato animale. La neuroprotesi, fatta maturare in laboratorio e successivamente trapiantata in lesioni al midollo spinale, incrementa la rigenerazione nervosa. Tutto ciò dimostra come, grazie alla tecnologia dei peptidi auto-assemblanti, è possibile customizzare un biomateriale per la specifica applicazione.

Colture cellulari 3D e ingegneria dei tessuti

Le colture cellulari 3D si prefiggono, tra le altre cose, di poter realizzare in laboratorio modelli di tessuto utili a predire l’effetto che avrebbero farmaci o materiali una volta utilizzati nell’organismo. Affinare tali modelli consente di diminuire significativamente la sperimentazione animale e di migliorare la nostra comprensione di meccanismi legati alla biologia dello sviluppo ed a quella cellulare in generale. Al tempo stesso lo scopo dell’ingegneria dei tessuti è di ripristinare le funzionalità perse di un organo o tessuto a seguito di trauma o patologia. Il denominatore comune alle strategie adottate nell’ingegneria dei tessuti è l’impiego di biomateriali, eventualmente “caricati” con cellule, che siano ben tollerati dal paziente e che siano in grado di fornire, una volta impiantati, un microambiente favorevole alla rigenerazione del tessuto esistente prima della lesione. Tale ricerca apporta pertanto un contributo significativo in entrambi gli ambiti.

Prossimi sviluppi

La missione prioritaria del CNTE è sempre stata quella della ricostruzione delle lesioni croniche e sub-acute al midollo spinale: rispetto al precedente lavoro in quest’ambito, pubblicato anni fa, ora si hanno due preziosissimi vantaggi: 1) poter utilizzare bioprotesi interamente composte da peptidi “custom”, cioè progettate specificatamente per la rigenerazione del midollo spinale; 2) avere sondato le nuove potenzialità offerte dal trapianto di cellule staminali cerebrali umane pre-differenziate. Questi miglioramenti devono ora essere combinati, in un approccio unico al mondo, per finalizzare la nostra ricerca preclinica. In caso di esito positivo potremo avviare la sperimentazione clinica in pazienti mielolesi. Vista la trasversalità della tecnologia di questi biomateriali innovativi, è oramai ben avviata la formazione di un network di ricerca di eccellenza con altri gruppi di ricerca con lo scopo di sviluppare nuove neuroprotesi per la rigenerazione di altre lesioni nervose (es. trauma cranico), di altri tessuti (es. pelle, cuore) e per il miglioramento di terapie cellulari già utilizzate in clinica (es. trapianto isole pancreatiche).

Qualche dato sulle lesioni midollari in Italia e nel mondo

In Italia, secondo dati forniti da varie associazioni di pazienti, vivono circa 100.000 mielolesi. L’epidemiologia e la letteratura scientifica affermano che ogni anno sul nostro territorio nazionale ci sono circa 1.200 nuovi casi di lesione midollare; ciò significa che ogni giorno, solo nel nostro Paese, almeno tre persone diventano para o tetraplegiche. Questo dato, per altro, è analogo a quello di altri paesi della Comunità Europea. Ogni anno quindi vi sono circa 3 – 4 nuovi casi di paraplegia ogni 100.000 abitanti. Circa la metà di questi casi ha subito un grave trauma stradale, il 10% un trauma sportivo mentre nel 20% l’origine della lesione è un infortunio sul lavoro o una caduta, nel 15% una malattia neurologica o altre cause ed infine nel 5% la causa è stata scatenata da una ferita d’arma da fuoco o da tentato suicidio. Nel mondo vi sono circa 2.5 milioni di persone mielolese, con 130.000 nuovi pazienti ogni anno.

Chi ha finanziato la ricerca

La ricerca è stata ed è tuttora finanziata dall’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e dalla Associazione Revert Onlus con il supporto dell’associazione Vertical, e dall’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano.

Dichiarazione del dott. Fabrizio Gelain

“Il risultato conseguito con questo lavoro è un tassello prezioso che si va ad aggiungere agli altri importanti risultati da noi ottenuti in quasi due decenni nell’ambito della nanomedicina, della scienza dei materiali e soprattutto della neuro-rigenerazione: abbiamo con pazienza e caparbietà composto un mosaico unico nel suo genere” dichiara Fabrizio Gelain “e sta a noi ora verificare se anche gli ultimi pezzi verso una futura sperimentazione clinica andranno finalmente al loro posto”.

“E’ doveroso” continua Gelain “ ringraziare l’impegno di giovani promettenti come Amanda Marchini ed Andrea Raspa, co-primi autori della ricerca, e il supporto e la lungimiranza di Casa Sollievo della Sofferenza e di Revert Onlus che, in convenzione con l’Ospedale Niguarda da anni sostengono l’attività del Centro di Nanomedicina ed Ingegneria dei Tessuti.”

L’Associazione Revert Onlus, www.revertonlus.org,è nata nel 2003 con il fine di trovare una cura alle malattie neurodegenerative che, al momento, non lasciano alcuna speranza di guarigione. Per questo scopo s’impegna a finanziare, promuovere ed incentivare la ricerca sulle cellule staminali cerebrali e la sperimentazione clinica sull’uomo.

L’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, dal luglio del 1991, è riconosciuto dal Ministero della Sanità come un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). L’originario decreto per le “malattie genetiche ed eredo-familiari” ha visto nel 2012 un ampliamento del riconoscimento per le “malattie genetiche, terapie innovative e medicina rigenerativa”. La ricerca clinica e preclinica dell’Istituto si svolge quindi principalmente nell’ambito di questa classificazione.

2° Concorso Nazionale Letterario “Poesie e racconti inediti“

2° Concorso Nazionale Letterario “Poesie e racconti inediti“

Venerdì 1 marzo alle ore 11 presso la Scuola Media Campi si terra’ la premiazione dei vincitori del concorso nazionale poesie e racconti inediti organizzato dalla associazione CCSVI nella sclerosi multipla onlus.
La giuria presieduta dallo scrittore Vito Taverna che organizza ogni anno la importante manifestazione Poesie nel cassetto di Anghiari era composta anche dalle scrittrici Maria Grazia Nicolini di Cremona e Laura Ficco di Cagliari.


Nel corso della cerimonia saranno premiati anche gli alunni vincitori del concorso di poesia ” L’albero della poesia ”
Le associazioni Anlai e Liacc hanno voluto promuovere per l’occasione una mostra didattica di strumenti musicali ” Il legno si fa musica dalla viuela alla Viola d’amore” che resterà aperta sino al 18 marzo nei locali della scuola.

 

Si esibiranno infine il m’ Michele Sangineto in città per una conferenza dal titolo ” Leonardo e i leonardeschi tra angeli musicanti ” che terrà nel pomeriggio – manifestazione organizzata sempre da Anlai e Liacc a favore della associazione CCSVI nella sclerosi multipla onlus – ed i maestri Sergio Maggi e Paolo Maggi rispettivamente con la lamina sonora ed il violoncello

Questa la classifica dei vincitori del concorso nazionale e dei segnalati:

 

2° CONCORSO NAZIONALE LETTERARIO
“ Poesie e racconti inediti “

POESIE A TEMA LIBERO
1° MARIA GRAZIA VAI “Come fiori a dicembre” Bubbiano (MI)
2° SILVIA MORALDI “ Istantanea” San Sepolcro (Ar)
3° GIULIO CARINI “ Alba a Salina” Arco ( Tn )

SEGNALATO
VINICIO CESCATTI “ L’attesa del vecchio “ Trento

POESIE A TEMA LA SOFFERENZA
1° MASSIMO ZAMBON “ Trilogia” Torino
2° PAOLA INSOLA “ Andremo insieme “ Torino
3° GIUSEPPINA FRANCESCA NIEDDU “Resilienza nomade” Pisa

Premio Speciale della Giuria SILVIO BELLEZZA “ Poesia” Torino

SEGNALATI
G:C pseudonimo Leutenant “Con me” Verona
FRANCESCO NARDUCCI “ Come uno storpio “ Andria ( BT)
CLAUDIA ROCCA “ A Giampy “ Cremona

RACCONTI INEDITI
1° SANDRA PICCIONI “ Nando“ Cremona
2° BARBARA MARTINI “ Primo amore” Bisuschio ( Va)
3° PAOLO BENTIVOGLIO “ Eroe in sogno “ Cuneo

SEGNALATA
IANA DE MURO “ La bellezza esiste e ci salverà “ Arzachena ( Ot)

2019… l’anno che verrà

2019… l’anno che verrà

Un altro anno volge al termine. Dodici mesi che la nostra associazione ha vissuto con determinazione, entusiasmo e passione. Un’occasione per rivolgere un sincero “grazie” a tutti coloro che hanno creduto in noi e ci hanno concesso la loro fiducia, continuando a sostenere le nostre attività.

Un grazie particolare ai nostri associati che spesso sono anche amici . Un augurio di cuore con la speranza che anche l’anno prossimo potremo essere utili al perseguimento degli importanti obiettivi che la nostra mission ci impone. Ed allora il mio augurio personale alla Nostra comunità associativa, ma soprattutto il mio augurio alla società civile, può ricondursi all’auspicio che tutte le persone con disabilità possano avere la possibilità di avviare un progetto che li traghetti verso il futuro.

In occasione del Natale, dove ci si scambiano doni per dimostrare affetto, gratitudine e amore, ti chiediamo di pensare anche a noi e contribuire alla realizzazione dei progetti con una donazione ma, soprattutto, rinnovando la tua iscrizione. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno sostenuto con le quote associative annuali, con donazioni, con l’assegnazione del 5 per mille delle loro imposte e a coloro che, in occasione di ricorrenze o festività, hanno contribuito a finanziare le nostra attività.

L’associazione continuerà ad impegnarsi affinché la nostra comunità associativa possa continuare il percorso intrapreso per un futuro sempre più costruttivo che veda progredire il nostro sodalizio e, con esso, le nostre speranze. Anche nel 2019 continueremo a ideare, progettare e realizzare iniziative a sostegno del importanti sfide alle quali siamo tutti noi chiamati e che richiederanno sempre maggiore creatività, competenza e coraggio, nella convinzione che anche in un momento molto impegnativo, le opportunità per fare bene ci siano e debbano essere colte.

Auguri dal Presidente e dal consiglio direttivo nazionale

Il nostro più caloroso benvenuto ai volontari del Servizio Civile

Il nostro più caloroso benvenuto ai volontari del Servizio Civile

Sergio Marchionne, già Amministratore delegato di FCA, era solito inviare a tutti i nuovi dipendenti di Fca una lettera breve, schietta dove però potesse esprimere tutto l’invito e il desiderio di aprire le porte ad una “nuova mente” che potesse collaborare alla crescita dell’azienda. Dal ruolo più umile al top manager, dalla segretaria al progettista: Marchionne parlava di lavoro e responsabilità, di occasione e di significato, di talento e di sacrificio.

 

Stessi valori che vorremmo trasmettere ad Alessia, Isabella e Aracely, i tre giovani che da oggi si apprestano a svolgere servizio civile presso la nostra Associazione…

 

Esiste un mondo in cui le persone non lasciano che le cose accadano. Le fanno accadere. Non dimenticano i propri sogni nel cassetto, li tengono stretti in pugno. Si gettano nella mischia, assaporano il rischio, lasciano la propria impronta. È un mondo in cui ogni nuovo giorno e ogni nuova sfida regalano l’opportunità di creare un futuro migliore.

Chi abita in quel luogo, non vive mai lo stesso giorno due volte, perché sa che è sempre possibile migliorare qualcosa. Le persone sentono di appartenere a quel mondo eccezionale almeno quanto esso appartiene loro. Lo portano in vita con il loro lavoro, lo modellano con il loro talento. V’imprimono, in modo indelebile, i propri valori.

 

Forse non sarà un mondo perfetto e di sicuro non è facile. Nessuno sta seduto in disparte e il ritmo può essere frenetico, perché questa gente è appassionata – intensamente appassionata – a quello che fa. Chi sceglie di abitare là è perché crede che assumersi delle responsabilità dia un significato più profondo al proprio lavoro e alla propria vita.

Benvenuti in quel mondo!

Benvenuti nella nostra associazione!

Scoperta la ‘rete fognaria’ del cervello, drena i rifiuti

Scoperta la ‘rete fognaria’ del cervello, drena i rifiuti

Cruciale per malattie come la sclerosi multipla.


Anche il cervello umano e’ dotato di una ‘rete fognaria’ che drena i rifiuti: e’ formata da vasi linfatici che corrono paralleli a quelli sanguigni all’interno della piu’ coriacea ed esterna delle meningi che rivestono l’organo, chiamata dura madre. Oltre ad allontanare la spazzatura prodotta dalle cellule, questa rete linfatica costituisce il punto di contatto diretto tra cervello e sistema immunitario: dunque potrebbe giocare un ruolo centrale in diverse malattie neurologiche come la sclerosi multipla, secondo quanto indica uno studio pubblicato sulla rivista eLife dai ricercatori dei National Institutes of Health (Nih) americani.

Il gruppo di ricerca, guidato dal neurologo e radiologo Daniel S. Reich, e’ il primo ad aver osservato direttamente i vasi linfatici nel cervello di cinque volontari sottoposti a risonanza magnetica e, successivamente, in campioni di tessuto cerebrale prelevati durante le autopsie. L’esistenza di questa ‘rete fognaria’ era gia’ stata ipotizzata due secoli fa dall’anatomista italiano Paolo Mascagni, ma la sua teoria non trovo’ conferme almeno fino al 2015, quando vennero scoperte le prime prove della sua presenza nel cervello dei topi.

Prendendo spunto da queste ricerche, Reich ha provato a cercare indizi simili anche nell’uomo. “Abbiamo letteralmente visto il cervello delle persone mentre drenava fluidi all’interno di questi vasi”, racconta l’esperto. “Per anni abbiamo saputo come i fluidi entrano nel cervello. Ora vediamo finalmente che anche il cervello, come gli altri organi del corpo, viene drenato attraverso il sistema linfatico”. “Questi risultati – sottolinea il collega Walter J. Koroshetz – possono cambiare radicalmente il modo in cui pensiamo all’interazione tra cervello e sistema immunitario”. “Speriamo – conclude Reich – che possano gettare nuova luce su molte malattie neurologiche”.

Fonte ANSA

Nella foto
Rappresentazione grafica del sistema con cui il cervello drena le sostanze di scarto (fonte: Reich Lab, NIH/NINDS) © ANSA/Ansa