Coronavirus, eparina “Uovo di Colombo”?

Coronavirus, eparina “Uovo di Colombo”?

Il luminare calabrese Spagnolo ne è convinto.

di Danilo Colacino – Eparina sì o no nell’approccio terapeutico al Coronavirus? Il prof Salvatore Spagnolo – cardiochirurgo di fama internazionale, primario a Monza, ma di origini calabresi – non ha dubbi, avendo peraltro scoperto che i suoi colleghi cinesi sono giunti a conclusioni analoghe. Ecco perché lo ha scritto a una rivista scientifica americana e ne ha sollecitato la sperimentazione in Italia. Tutti i dettagli li ha però spiegati in esclusiva a noi di calabria7.it in un’intervista telefonica in cui ha peraltro precisato il modo in cui si è reso conto della possibile soluzione del dramma Covid-19.

Grazie alla neonata collaborazione con il canale web il TitoloTv e che ci ha visto esordire con l’approfondimento “1° Appuntamento con NOI: Sportello orecchio-cuore: come vivere questo tempo“, con le nostre associate, le Dott.sse Roberta Gallo, psicologa, e Mariantonietta Mazzeo, musico terapeuta, inviteremo in trasmissione il Professor Spagnolo, per farci illustrare al meglio l’argomento.

Ricordiamo ai nostri associati l’appuntamento di domani 11 aprile 2020 dalle ore 11:30 che vedrà protagonisti il Prof. Fabio Gabrielli ed il Prof. Massimo Cocchi sulla pagina del TitoloTv e in condivisione sulla nostra pagina ufficiale di facebook.

In viaggio da 10 anni…

In viaggio da 10 anni…

Il 9 aprile 2010 si costituisce l’Associazione CCSVI nella sclerosi multipla ONLUS.

Per l’Associazione e per tutti noi sono stati 10 anni intensi e laboriosi; ancora giovanissima, l’Associazione, ha acquisito un curriculum vitae invidiabile. Non sempre l’Associazione ha avuto vita facile anzi, spesso la strada è stata ripida e tortuosa ma, con la collaborazione di tutti, siamo sempre riusciti ad andare avanti. Da quando è stata fondata abbiamo considerato la nostra associazione una grande famiglia, proprio così: la nostra associazione è una grande famiglia e, come tale, agisce basando tutto sul volontariato. Ogni socio ha messo a disposizione il proprio tempo libero anche con la propria forza economica pur di realizzare lo scopo che, man mano, ci si prefiggeva senza mai attendere niente.

Ci accingiamo ora a promuovere la costituzione della Fondazione Albero di KOS affinché non vadano disperse le conoscenze e le risorse umane che si sono in questi anni prodotte. Nel frattempo, E in concomitanza alla riforma del Terzo Settore,il 6 aprile Del 2019, nel corso della nostra assemblea Generale dei soci, abbiamo presentato le azioni e la mission che la costituenda Fondazione perseguirà. Contestualmente, con l’intento di ridefinire la nostra mission in collegamento alla futura costituzione di una Fondazione che si occuperà di ricerca, si è ritenuto opportuno modificare la denominazione dell’Associazione in: “Associazione Sclerosi Multipla Albero di Kos Onlus”.

Cos’è KOS?
KOS è il nome dell’isola EGEA dove nacque Ippocrate. Lì sorgeva il santuario di Asclepio, dio del conforto, del sollievo e del risanamento, quindi si ispira alle conoscenze e alle pratiche che la scuola di Kos inaugurò. Ogni medico è indissolubilmente legato a Kos dal vincolo più sacro: il giuramento ippocratico.

Cos’è l’Albero di KOS?
Vuole la tradizione che ogni pergamena degli adepti incorporasse una foglia dell’albero sotto il quale Ippocrate impartiva il suo insegnamento. Così come sotto le fronde di quel platano Ippocrate tramandava il Sapere, sotto l’egida dell’Associazione sclerosi multipla Albero di KOS la Comunità Scientifica sarà chiamata a confrontarsi sul- le incognite che la Medicina ancora pone!

Associazione CCSVI nella sclerosi multipla
Associazione sclerosi multipla Albero di KOS
Due facce della stessa medaglia.
Grazie agli amici della Accademia d’archi di Milano
Grazie al maestro Mauro Ivano Benaglia

Grazie al maestro Lorenzo Meraviglia Che come dono per il compleanno della nostra Associazione hanno voluto dedicare questo brano eseguito durante la stagione dell’Accademia Concertante d’Archi di Milano 2018/2019 e dedicata all’associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla ONLUS, di cui il M° Lorenzo Meraviglia, protagonista, interprete principale e primo violino di spalla di questa orchestra, è testimonial.

Splendido il suono di questo violino, strumento realizzato da Matteo Goffriller detto il Goffrilleri, Maestro liutaio della Scuola veneziana del fine seicento primo settecento.

Matteo Goffriller (Bressanone, 1659 – Venezia, 1742) .

Nato a Bressanone si trasferì nel 1685 a Venezia, divenendo allievo di Martinus Kaiser. Ne sposò la figlia e ne rilevò bottega nel 1690. Il primo lavoro conosciuto è una viola da gamba, del 1689, ma si dedicò in particolare alla costruzione di violini e divenne il liutaio più importante di Venezia alla fine del seicento e nei primi ani del settecento. Tutti i musicisti della città, sia amatori sia professionisti, frequentavano la sua bottega per comprare strumenti, per effettuare riparazioni o semplicemente per acquistare corde.

Si è distinto per la capacità di costruire strumenti a misura del cliente, sia nella forma che nelle proporzioni, sia nella scelta dei materiali e nella qualità del lavoro, anche secondo quello che il musicista poteva spendere. Il suo lavoro è stato all’inizio fortemente influenzato dagli Stradivari del periodo amatizzato, dei quali ha conservato nel tempo lo stile. I suoi violini sono caratterizzati da un fondo spesso di un solo pezzo di acero, da una voluta grande e ben scolpita e da una vernice che varia tra un bel rosso ciliegia e un giallo ambrato trasparente.

Sia per la qualità del lavoro, sia per il fatto che raramente metteva un’etichetta, i suoi strumenti sono stati molto spesso attribuiti a liutai cremonesi, come Nicola Amati, Andrea o Giuseppe Guarneri e più spesso a Carlo Bergonzi. Se Martinus Kaiser è considerato colui che ha portato la costruzione di strumenti a corda a Venezia, Matteo Goffriller è da considerarsi senz’altro il capostipite della scuola veneta degli strumenti ad arco, ritenuta seconda solo a quella cremonese. È stato il maestro di Domenico Montagnana che fu anche allievo poi di Antonio Stradivari a Cremona e di Francesco Gobetti.

Una task force di medici contro il coronavirus

Una task force di medici contro il coronavirus

Oltre 8000 i dottori che hanno risposto all’appello in supporto agli ospedali in affanno per l’emergenza.

L’ha detto il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, davanti alla sede della Protezione civile a Roma. «Forse supereremo gli 8000 fino alla fine. É un atto di amore e orgoglio. Siamo stati travolti. C’è gente che viene da tutta Italia e di tutte le età, che ha deciso di andare al fronte. E, per il fronte, sta partendo il dottor Tommaso Lupattelli…

…Cerchiamo di non dimenticare, asserisce il dottor Lupattelli nell’intervista al Tg2, che siamo i discendenti di Enea, che fuggendo da Troia in fiamme, portò sulle spalle il padre Anchise che non poteva camminare.

Il Dott. Tommaso Lupattelli, Specialista in radiologia e radiologia interventistica, specialista in chirurgia vascolare, opera all’interno del Gruppo Villa Maria.

Una lunga tradizione ha portato GVM Care & Research ad accreditarsi come partner del Sistema Sanitario Nazionale e come polo d’eccellenza in particolare per il trattamento delle patologie cardiovascolari rivolgendo sempre di più la sua attenzione alla dignità del malato, effettuando tecniche diagnostiche e chirurgiche sempre meno invasive e utilizzando protocolli terapeutici personalizzati.

Il team Brain Flow, diretto  dal Dott. Tommaso Lupattelli, ha eseguito al 31-5-2013 1600 interventi di PTA e ha pubblicato la sua casistica nelle riviste più prestigiose del campo vascolare. Dal 2012 si avvale della collaborazione di due neurologi, fra cui il Prof Paolo Onorati con il quale ha programmato un protocollo di studio per la diagnosi e cura della CCSVI. Il Team Brain Flow comprende inoltre 4 ecografisti, 2 chirurghi vascolari, 3 cardiologi, 2 cardiochirurghi, 2 medici di medicina generale, un neurofisiologo ed un riabilitatore ed un neuroradiologo.

Il Team Brain Flow per competenze ed esperienza è considerato il gruppo con maggiore esperienza nel panorama mondiale per il trattamento della CCSVI. Ad oggi, il Dott. Tommaso Lupattelli è l’operatore al mondo ad aver eseguito in assoluto più trattamenti di Angioplastica.

Il Virus che ci riconduce al mito di Enea

Il Virus che ci riconduce al mito di Enea

Un’occasione per prendere coscienza della malattia endemica di cui soffre la nostra Società: L’indifferenza!

Il mondo è cambiato molte volte, e sta cambiando di nuovo. Tutti noi dovremo adattarci a un nuovo modo di vivere, di lavorare e di creare relazioni. Ma come per tutti i cambiamenti, ci saranno alcuni che ci perderanno più degli altri, e saranno quelli che hanno già perso troppo. La maggior parte di noi probabilmente non ha ancora capito, ma lo farà presto, che le cose non torneranno alla normalità dopo qualche settimana, o addirittura dopo qualche mese.

Ecco, dunque, che l’emergenza coronavirus può rappresentare un’occasione per prendere coscienza della malattia endemica di cui soffre la nostra Società: L’indifferenza! Occorre, dunque, ripensare alle nostre vite ed al mondo in un’ottica di gioia non solo individuale ma anche comunitaria.

Un video segnalatoci dal Maestro Giorgio Zagnoni, Presidente presso l’Orchestra Filarmonica di Bologna e Membro onorario del Japan Opera Festival, ci porta ad una profonda riflessione.

In un momento storico in cui certe ideologie e politiche discriminatorie, con forti richiami ad un passato meschino, si stanno riattivando in tutto il mondo, arriva un virus che ci fa sperimentare che, in un attimo, possiamo diventare i discriminati, i segregati, quelli bloccati alla frontiera, quelli che portano le malattie. Anche se non ne abbiamo colpa. Anche se siamo bianchi, occidentali e viaggiamo in business class.

In una società fondata sulla produttività e sul consumo, in cui tutti corriamo 14 ore al giorno dietro a non si sa bene cosa, senza sabati nè domeniche, senza più rossi del calendario, da un momento all’altro, arriva lo stop. Fermi, a casa, giorni e giorni. A fare i conti con un tempo di cui abbiamo perso il valore, se non è misurabile in compenso, in denaro.

In una fase in cui la crescita dei propri figli è, per forza di cose, delegata spesso a figure ed istituzioni altre, il virus chiude le scuole e costringe a trovare soluzioni alternative, a rimettere insieme mamme e papà con i propri bimbi. Ci costringe a rifare famiglia.

In una dimensione in cui le relazioni, la comunicazione, la socialità sono giocate prevalentemente nel “non-spazio” del virtuale, del social network, dandoci l’illusione della vicinanza, il virus ci toglie quella vera di vicinanza, quella reale: che nessuno si tocchi, niente baci, niente abbracci, a distanza, nel freddo del non-contatto.

In una fase sociale in cui pensare al proprio orto è diventata la regola, il virus ci manda un messaggio chiaro: l’unico modo per uscirne è la reciprocità, il senso di appartenenza, la comunità, il sentire di essere parte di qualcosa di più grande di cui prendersi cura e che si può prendere cura di noi.

La responsabilità condivisa, il sentire che dalle tue azioni dipendono le sorti non solo tue, ma di tutti quelli che ti circondano. E che tu dipendi da loro. Come è già stato scritto, cerchiamo di non dimenticare che siamo i discendenti di Enea, che fuggendo da Troia in fiamme, portò sulle spalle il padre Anchise che non poteva camminare.

Approvazione dei bilanci

Approvazione dei bilanci

Proroga al 31 ottobre 2020 per per gli Enti del Terzo settore.

In considerazione all’evolversi dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione dell’infezione da Coronavirus CODIV 19, ed in ottemperanza alle recenti restrizioni imposte dalle Autorità politico-sanitarie nazionali/regionali, il Presidente nazionale ha disposto il rinvio a data da destinarsi, data che verrà successivamente stabilita con apposita delibera del Consiglio direttivo nazionale, del nostro Congresso elettivo del prossimo 2 maggio.

Il Decreto licenziato dal Consiglio dei Ministri in data lunedì 16 marzo e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.70 del 17 marzo 2020, ha introdotto misure di sostegno alle imprese e all’economia, prevedendo anche proroghe dei termini di adozione dei rendiconti annuali 2019 e dei bilanci di previsione 2020-2022.

Le norme precedentemente emanate di contenimento dell’epidemia e a tutela della sicurezza pubblica coinvolgono anche il terzo settore, con effetti problematici in termini di organizzazione e funzionamento degli enti non lucrativi.

Conseguentemente, con l’art. 35 del Decreto, il Governo prevede il differimento (al 31 ottobre 2020) di una serie di termini che riguardano:

  • l’approvazione delle modifiche statutarie di adeguamento alla riforma del terzo settore (primo e secondo comma) in modo tale da preservare la funzionalità di detti enti, in questo periodo caratterizzato dall’emergenza sanitaria.
  • la possibilità, per l’anno in corso, di approvare i bilanci entro la data del 31 ottobre 2020 (terzo comma). Ciò anche ove previsioni di legge, regolamento o statuto diano diverse indicazioni.

Questa possibilità riguarda gli enti per i quali la scadenza del termine di approvazione dei bilanci ricade all’interno del periodo emergenziale, dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020 (la cui durata viene stabilita di 6 mesi).

Detti enti sarebbero infatti tenuti a riunire gli organi competenti per procedere all’approvazione dei bilanci, con evidenti difficoltà a garantire il rispetto delle norme sulla distanza di sicurezza introdotte per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Lo stesso dicasi per le Assemblee di approvazione delle modifiche statutarie.

Disabilità e informazione

Disabilità e informazione

Da oltre un mese dall’inizio dell’emergenza coronavirus in Italia, le persone con disabilità e le loro famiglie sono rimaste isolate senza informazioni specifiche, persino nelle “aree rosse”.

Dopo una non breve fase di silenzio sul come sostenere concretamente i disabili (buone prassi da seguire, direttive precise, aiuti reali) il governo ha diramato nella sera del 10 marzo un vademecum dedicato a loro. “Per le persone con disabilità e per coloro che se ne prendono cura, il coronavirus può rappresentare un problema ancora più grave.

Ecco perché l’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità (il nuovo soggetto politico creato dopo l’eliminazione del ministero della Disabilità) che fa capo alla Presidenza del consiglio dei ministri, ha pubblicato una nota con le risposte alle domande più frequenti sulle misure adottate dal Governo” scrivono da Palazzo Chigi.

Qui di seguito tutte le domande e le risposte fornite dall’Ufficio per i disabili. Ilfattoquotidiano.it facendo un ottimo lavoro, le ha analizzate una a una, fornendo a vario titolo proposte, consigli e anche dubbi raccolti dal mondo delle organizzazioni e dalle famiglie.

Ulteriori info https://www.gazzettasociale.it/coronavirus-vademecum-del-governo-per-i-disabili/