Una task force di medici contro il coronavirus

Una task force di medici contro il coronavirus

Oltre 8000 i dottori che hanno risposto all’appello in supporto agli ospedali in affanno per l’emergenza.

L’ha detto il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, davanti alla sede della Protezione civile a Roma. «Forse supereremo gli 8000 fino alla fine. É un atto di amore e orgoglio. Siamo stati travolti. C’è gente che viene da tutta Italia e di tutte le età, che ha deciso di andare al fronte. E, per il fronte, sta partendo il dottor Tommaso Lupattelli…

…Cerchiamo di non dimenticare, asserisce il dottor Lupattelli nell’intervista al Tg2, che siamo i discendenti di Enea, che fuggendo da Troia in fiamme, portò sulle spalle il padre Anchise che non poteva camminare.

Il Dott. Tommaso Lupattelli, Specialista in radiologia e radiologia interventistica, specialista in chirurgia vascolare, opera all’interno del Gruppo Villa Maria.

Una lunga tradizione ha portato GVM Care & Research ad accreditarsi come partner del Sistema Sanitario Nazionale e come polo d’eccellenza in particolare per il trattamento delle patologie cardiovascolari rivolgendo sempre di più la sua attenzione alla dignità del malato, effettuando tecniche diagnostiche e chirurgiche sempre meno invasive e utilizzando protocolli terapeutici personalizzati.

Il team Brain Flow, diretto  dal Dott. Tommaso Lupattelli, ha eseguito al 31-5-2013 1600 interventi di PTA e ha pubblicato la sua casistica nelle riviste più prestigiose del campo vascolare. Dal 2012 si avvale della collaborazione di due neurologi, fra cui il Prof Paolo Onorati con il quale ha programmato un protocollo di studio per la diagnosi e cura della CCSVI. Il Team Brain Flow comprende inoltre 4 ecografisti, 2 chirurghi vascolari, 3 cardiologi, 2 cardiochirurghi, 2 medici di medicina generale, un neurofisiologo ed un riabilitatore ed un neuroradiologo.

Il Team Brain Flow per competenze ed esperienza è considerato il gruppo con maggiore esperienza nel panorama mondiale per il trattamento della CCSVI. Ad oggi, il Dott. Tommaso Lupattelli è l’operatore al mondo ad aver eseguito in assoluto più trattamenti di Angioplastica.

Il Virus che ci riconduce al mito di Enea

Il Virus che ci riconduce al mito di Enea

Un’occasione per prendere coscienza della malattia endemica di cui soffre la nostra Società: L’indifferenza!

Il mondo è cambiato molte volte, e sta cambiando di nuovo. Tutti noi dovremo adattarci a un nuovo modo di vivere, di lavorare e di creare relazioni. Ma come per tutti i cambiamenti, ci saranno alcuni che ci perderanno più degli altri, e saranno quelli che hanno già perso troppo. La maggior parte di noi probabilmente non ha ancora capito, ma lo farà presto, che le cose non torneranno alla normalità dopo qualche settimana, o addirittura dopo qualche mese.

Ecco, dunque, che l’emergenza coronavirus può rappresentare un’occasione per prendere coscienza della malattia endemica di cui soffre la nostra Società: L’indifferenza! Occorre, dunque, ripensare alle nostre vite ed al mondo in un’ottica di gioia non solo individuale ma anche comunitaria.

Un video segnalatoci dal Maestro Giorgio Zagnoni, Presidente presso l’Orchestra Filarmonica di Bologna e Membro onorario del Japan Opera Festival, ci porta ad una profonda riflessione.

In un momento storico in cui certe ideologie e politiche discriminatorie, con forti richiami ad un passato meschino, si stanno riattivando in tutto il mondo, arriva un virus che ci fa sperimentare che, in un attimo, possiamo diventare i discriminati, i segregati, quelli bloccati alla frontiera, quelli che portano le malattie. Anche se non ne abbiamo colpa. Anche se siamo bianchi, occidentali e viaggiamo in business class.

In una società fondata sulla produttività e sul consumo, in cui tutti corriamo 14 ore al giorno dietro a non si sa bene cosa, senza sabati nè domeniche, senza più rossi del calendario, da un momento all’altro, arriva lo stop. Fermi, a casa, giorni e giorni. A fare i conti con un tempo di cui abbiamo perso il valore, se non è misurabile in compenso, in denaro.

In una fase in cui la crescita dei propri figli è, per forza di cose, delegata spesso a figure ed istituzioni altre, il virus chiude le scuole e costringe a trovare soluzioni alternative, a rimettere insieme mamme e papà con i propri bimbi. Ci costringe a rifare famiglia.

In una dimensione in cui le relazioni, la comunicazione, la socialità sono giocate prevalentemente nel “non-spazio” del virtuale, del social network, dandoci l’illusione della vicinanza, il virus ci toglie quella vera di vicinanza, quella reale: che nessuno si tocchi, niente baci, niente abbracci, a distanza, nel freddo del non-contatto.

In una fase sociale in cui pensare al proprio orto è diventata la regola, il virus ci manda un messaggio chiaro: l’unico modo per uscirne è la reciprocità, il senso di appartenenza, la comunità, il sentire di essere parte di qualcosa di più grande di cui prendersi cura e che si può prendere cura di noi.

La responsabilità condivisa, il sentire che dalle tue azioni dipendono le sorti non solo tue, ma di tutti quelli che ti circondano. E che tu dipendi da loro. Come è già stato scritto, cerchiamo di non dimenticare che siamo i discendenti di Enea, che fuggendo da Troia in fiamme, portò sulle spalle il padre Anchise che non poteva camminare.

Approvazione dei bilanci

Approvazione dei bilanci

Proroga al 31 ottobre 2020 per per gli Enti del Terzo settore.

In considerazione all’evolversi dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione dell’infezione da Coronavirus CODIV 19, ed in ottemperanza alle recenti restrizioni imposte dalle Autorità politico-sanitarie nazionali/regionali, il Presidente nazionale ha disposto il rinvio a data da destinarsi, data che verrà successivamente stabilita con apposita delibera del Consiglio direttivo nazionale, del nostro Congresso elettivo del prossimo 2 maggio.

Il Decreto licenziato dal Consiglio dei Ministri in data lunedì 16 marzo e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.70 del 17 marzo 2020, ha introdotto misure di sostegno alle imprese e all’economia, prevedendo anche proroghe dei termini di adozione dei rendiconti annuali 2019 e dei bilanci di previsione 2020-2022.

Le norme precedentemente emanate di contenimento dell’epidemia e a tutela della sicurezza pubblica coinvolgono anche il terzo settore, con effetti problematici in termini di organizzazione e funzionamento degli enti non lucrativi.

Conseguentemente, con l’art. 35 del Decreto, il Governo prevede il differimento (al 31 ottobre 2020) di una serie di termini che riguardano:

  • l’approvazione delle modifiche statutarie di adeguamento alla riforma del terzo settore (primo e secondo comma) in modo tale da preservare la funzionalità di detti enti, in questo periodo caratterizzato dall’emergenza sanitaria.
  • la possibilità, per l’anno in corso, di approvare i bilanci entro la data del 31 ottobre 2020 (terzo comma). Ciò anche ove previsioni di legge, regolamento o statuto diano diverse indicazioni.

Questa possibilità riguarda gli enti per i quali la scadenza del termine di approvazione dei bilanci ricade all’interno del periodo emergenziale, dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020 (la cui durata viene stabilita di 6 mesi).

Detti enti sarebbero infatti tenuti a riunire gli organi competenti per procedere all’approvazione dei bilanci, con evidenti difficoltà a garantire il rispetto delle norme sulla distanza di sicurezza introdotte per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Lo stesso dicasi per le Assemblee di approvazione delle modifiche statutarie.

Disabilità e informazione

Disabilità e informazione

Da oltre un mese dall’inizio dell’emergenza coronavirus in Italia, le persone con disabilità e le loro famiglie sono rimaste isolate senza informazioni specifiche, persino nelle “aree rosse”.

Dopo una non breve fase di silenzio sul come sostenere concretamente i disabili (buone prassi da seguire, direttive precise, aiuti reali) il governo ha diramato nella sera del 10 marzo un vademecum dedicato a loro. “Per le persone con disabilità e per coloro che se ne prendono cura, il coronavirus può rappresentare un problema ancora più grave.

Ecco perché l’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità (il nuovo soggetto politico creato dopo l’eliminazione del ministero della Disabilità) che fa capo alla Presidenza del consiglio dei ministri, ha pubblicato una nota con le risposte alle domande più frequenti sulle misure adottate dal Governo” scrivono da Palazzo Chigi.

Qui di seguito tutte le domande e le risposte fornite dall’Ufficio per i disabili. Ilfattoquotidiano.it facendo un ottimo lavoro, le ha analizzate una a una, fornendo a vario titolo proposte, consigli e anche dubbi raccolti dal mondo delle organizzazioni e dalle famiglie.

Ulteriori info https://www.gazzettasociale.it/coronavirus-vademecum-del-governo-per-i-disabili/

Emergenza coronavirus. L’Italia blindata da nord a sud

Emergenza coronavirus. L’Italia blindata da nord a sud

L’emergenza coronavirus può rappresentare un’occasione per prendere coscienza della malattia endemica di cui soffre la nostra Società: L’indifferenza!

Occorre, dunque, ripensare alle nostre vite ed al mondo in un’ottica di gioia non solo individuale ma anche comunitaria. Oggi gli studi più importanti ci dicono che moltissime delle patologie che affliggono l’umanità si curano attraverso un rafforzamento delle difese immunitarie.

Ci sono storie vere di persone che stanno lottando contro la loro malattia seguendo non solo le indicazioni dei propri medici di fiducia ma anche affrontando la malattia attraverso la scrittura, la recitazione, il canto, l’arte, la musica. Le difese immunitarie si alzano curando corpo e spirito: io amo citare anche l’anima.

Lungi da me entrare nel merito di come limitare la diffusione di questo virus simil-influenzale (i virologi di fama mondiale dicono di chiamarlo così) ma credo che ci sia una grande contraddizione nel chiudere gli eventi culturali, gli spazi dove andiamo a curarci l’anima per lasciare aperti i supermercati dove fare incetta di cibo in abbondanza per magari fare ammalare davvero i nostri corpi. Capisco la necessità di procurarsi il cibo ma non si vive solo di quello che inviamo alla nostra pancia. A forza di alimentare solo lo stomaco abbiamo dimenticato che esiste una testa collegata alla dimensione dello spirito.

Ed allora nel tempo in cui le scuole di ogni ordine e grado restano chiuse così come i cinema, i teatri, ed altri centri di socializzazione, questo ciò che mi sento di consigliare: approfittatene, dormite un pò di piú. Poi leggetevi un buon libro.

Sentitevi, guardatevi, giocate, scrivetevi, chiamatevi, cercatevi, trovatevi. Prendetevi cura di voi, dei vostri sogni, dei vostri amori, dei vostri cari. Se proprio volete uscire, recatevi al cimitero in visita ai vostri morti, loro di sicuro contagiosi, si ma di quella virtù che si chiama speranza.

Desideriamo informare tutta la nostra comunità associativa, e non solo, sulle nuove misure drastiche adottate dal Governo per tutto il territorio nazionale al fine di tutelare la salute pubblica ed evitare il collasso dell’intero sistema sanitario nazionale.

Se i ritiene che ci saranno (si spera a breve) interventi sul versante economico e fiscale, ma, in attesa di ulteriori provvedimenti in tal senso, vale la pena riassumere cosa è previsto dal 10 marzo al 3 aprile sull’intero territorio nazionale.

Spostamenti

La prima cosa da sapere è che non c’è un divieto assoluto di spostamento, ma piuttosto sono previste forti limitazioni in tal senso. In pratica, si devono limitare al massimo gli spostamenti di persone ai soli casi, giustificati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Chi si trova al di fuori del proprio domicilio, abitazione o residenza può rientrarvi. In caso di controllo da parte delle autorità di polizia, è necessario presentare una apposita autocertificazione con i motivi dello spostamento (per i lavoratori dipendenti, può essere sufficiente mostrare la busta paga).

Il modello di autocertificazione è reperibile sul sito del Ministero dell’Interno anche se, è bene ricordarlo, l’autocertificazione può essere rilasciata anche alle stesse autorità al momento del controllo. Chi presenta sintomi di febbre (temperatura superiore a 37.5°) è invitato a rimanere a casa e a contattare il medico curante, mentre i soggetti in quarantena non devono assolutamente spostarsi da casa.
Attenzione: in caso di dichiarazione del falso, trattandosi di un’autocertificazione rilasciata ai sensi degli articoli 46 e 47, D.P.R. n. 445/2000, si incorre nei reati penali previsti in tal caso.

Misure specifiche per lavoratori e datori di lavoro

Ai datori di lavoro pubblici e privati viene raccomandato di promuovere, durante il periodo di efficacia del decreto, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie. Chiaramente, viene estesa la possibilità di ricorrere al lavoro agile per tutte le realtà imprenditoriali, senza alcun limite.

Attività sospese o chiuse

Sono molti i settori di attività sospesi o chiusi. Tra le sospensioni ci sono:

– tutte le manifestazioni di tipo culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico e quindi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati;
– servizi educativi per l’infanzia, le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati (è comunque possibile l’attività svolta a distanza);
– palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.
Restano, invece, chiusi i musei e gli altri luoghi di cultura.

Somministrazione di alimenti e bevande e altre attività commerciali

Per i bar e ristoranti, è prevista l’apertura dalle 6 alle 18, garantendo comunque il rispetto della distanza di sicurezza tra gli avventori di almeno un metro, salvo la sospensione dell’attività in caso di violazione di tali regole.

Per le attività commerciali diverse da bar e ristoranti è prevista la libertà di apertura a condizione che il gestore garantisca un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori. Anche in questo caso, in caso di violazione di tali disposizioni è prevista la sospensione dell’attività.

Da segnalare che in presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, si deve chiudere.

Le medie e grandi strutture di vendita (e i negozi in esse presenti) sono obbligate alla chiusura nei festivi e prefestivi mentre nei giorni feriali c’è l’obbligo di ingressi contingentati e rispetto distanza di 1 metro tra clienti, con uguale sanzione della sospensione dell’attività per chi non rispetta le regole.

Attenzione: farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari possono rimanere aperti, ma nel rispetto delle norme di igiene e sicurezza sopra descritte (distanza di 1 metro e ingressi contingentati).

Le misure per lo sport

Un ultimo accenno va fatto al settore dello sport, sul quale è stato deciso la sospensione di tutti i campionati di calcio (quindi, si ferma anche il campionato di serie A).

Salvo quanto detto a proposito di palestre e centri sportivi, viene disposto che sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.

Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali.

È consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; lo sport e le attività motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro.

Numeri verdi regionali

Le Regioni hanno attivato numeri dedicati per rispondere alle richieste di informazioni e sulle misure urgenti per il contenimento e la gestione del contagio del nuovo coronavirus in Italia:

  • Basilicata: 800 99 66 88 
  • Calabria: 800 76 76 76
  • Campania: 800 90 96 99
  • Emilia-Romagna: 800 033 033
  • Friuli Venezia Giulia: 800 500 300
  • Lazio: 800 11 88 00
  • Lombardia: 800 89 45 45
  • Marche: 800 93 66 77
  • Piemonte:
    • 800 19 20 20 attivo 24 ore su 24
    • 800 333 444 attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 20
  • Provincia autonoma di Trento: 800 867 388
  • Provincia autonoma di Bolzano: 800 751 751
  • Puglia: 800 713 931
  • Sardegna: 800 311 377
  • Sicilia: 800 45 87 87
  • Toscana: 800 55 60 60
  • Umbria: 800 63 63 63
  • Val d’Aosta: 800 122 121
  • Veneto: 800 462 340

Altri numeri utili dedicati all’emergenza nuovo coronavirus:

Abruzzo

Nella Regione Abruzzo per l’emergenza sanitaria sono attivi i seguenti numeri:

  • ASL n. 1 L’Aquila:118
  • ASL n. 2 Chieti-Lanciano-Vasto: 800 860 146
  • ASL n. 3 Pescara: 118 
  • ASL n. 4 Teramo: 800 090 147

 Liguria 

  • Nella Regione Liguria è attivo il numero di emergenza coronavirus 112

Molise

  • Nella Regione Molise per informazioni o segnalazioni sono attivi i numeri:  0874 313000 e 0874 409000   

Piacenza

  • Nel Comune di Piacenza per informazioni contattare il 0523 317979: attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13

Numero di pubblica utilità 1500

Attivo anche il numero di pubblica utilità 1500 del Ministero della Salute.

Numero unico di emergenza

Contattare il 112 oppure il 118 soltanto se strettamente necessario.  

 

Nasce SCUBO (Servizio Civile Universale Bologna)

Nasce SCUBO (Servizio Civile Universale Bologna)

Un nuovo ente di livello metropolitano che dal 2 marzo del 2020 con decreto di iscrizione, emesso dal DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE GIOVANILI E IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE UFFICIO PER IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE, è entrato a far parte del nuovo Albo degli Enti di Servizio Civile Universale, istituito ad aprile 2018 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Come da tempo previsto il DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE GIOVANILI E IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE , ha definitivamente accolto la richiesta di accreditamento di SCUBO nel nuovo Albo di Servizio Civile Universale. Attualmente 74 sono gli enti, sia pubblici sia no profit, che hanno aderito a questo nuovo soggetto giuridico. Ognuno di questi, tra cui la nostra Associazione, metterà in rete le proprie esperienze e contribuirà a realizzare progetti di tipo solidaristico e di impegno civico, utili anche all’orientamento professionale degli under 29.

In particolare SCUBO dovrà presentare al Dipartimento Gioventù e Servizio Civile Nazionale, per l’approvazione, i programmi d’intervento di servizio civile universale, articolati in progetti, collaborare e partecipare con l’Ente di accoglienza nell’attività di selezione degli operatori volontari da impiegare nella loro realizzazione, formare l’operatore locale di progetto e gli operatori volontari, tramite formatori accreditati, monitorare l’andamento del progetto, il suo sviluppo e i risultati raggiunti, garantire un sistema di comunicazione, collegamento e coordinamento tra le sedi di attuazione dei programmi di intervento mediante una rete di operatori.

Il Comune di Bologna ha messo a disposizione di questo nuovo ente 40 mila euro all’anno per gli anni 2019 e 2020, e due dipendenti. La delibera, è stata licenziata dalla Giunta su proposta dell’assessore al Welfare Giuliano Barigazzi. Un ringraziamento particolare va, in questo momento, alla dottoressa Mariantonieta Mazzeo, responsabile del nostro servizio civile, che non solo a seguito tutti i lavori nella fase costituente di SCUBo ma continuerà, come per gli anni passati, a seguire tutta la fase progettuale della nostra Associazione. Abbiamo aperto tutti insieme una nuova stagione per il Servizio Civile e speriamo che i nostri sforzi possano contribuire a creare sempre più opportunità per i giovani.
Buon lavoro a tutti noi.