Il 9 aprile 2010 si costituisce l’Associazione CCSVI nella sclerosi multipla ONLUS.

Per l’Associazione e per tutti noi sono stati 10 anni intensi e laboriosi; ancora giovanissima, l’Associazione, ha acquisito un curriculum vitae invidiabile. Non sempre l’Associazione ha avuto vita facile anzi, spesso la strada è stata ripida e tortuosa ma, con la collaborazione di tutti, siamo sempre riusciti ad andare avanti. Da quando è stata fondata abbiamo considerato la nostra associazione una grande famiglia, proprio così: la nostra associazione è una grande famiglia e, come tale, agisce basando tutto sul volontariato. Ogni socio ha messo a disposizione il proprio tempo libero anche con la propria forza economica pur di realizzare lo scopo che, man mano, ci si prefiggeva senza mai attendere niente.

Ci accingiamo ora a promuovere la costituzione della Fondazione Albero di KOS affinché non vadano disperse le conoscenze e le risorse umane che si sono in questi anni prodotte. Nel frattempo, E in concomitanza alla riforma del Terzo Settore,il 6 aprile Del 2019, nel corso della nostra assemblea Generale dei soci, abbiamo presentato le azioni e la mission che la costituenda Fondazione perseguirà. Contestualmente, con l’intento di ridefinire la nostra mission in collegamento alla futura costituzione di una Fondazione che si occuperà di ricerca, si è ritenuto opportuno modificare la denominazione dell’Associazione in: “Associazione Sclerosi Multipla Albero di Kos Onlus”.

Cos’è KOS?
KOS è il nome dell’isola EGEA dove nacque Ippocrate. Lì sorgeva il santuario di Asclepio, dio del conforto, del sollievo e del risanamento, quindi si ispira alle conoscenze e alle pratiche che la scuola di Kos inaugurò. Ogni medico è indissolubilmente legato a Kos dal vincolo più sacro: il giuramento ippocratico.

Cos’è l’Albero di KOS?
Vuole la tradizione che ogni pergamena degli adepti incorporasse una foglia dell’albero sotto il quale Ippocrate impartiva il suo insegnamento. Così come sotto le fronde di quel platano Ippocrate tramandava il Sapere, sotto l’egida dell’Associazione sclerosi multipla Albero di KOS la Comunità Scientifica sarà chiamata a confrontarsi sul- le incognite che la Medicina ancora pone!

Associazione CCSVI nella sclerosi multipla
Associazione sclerosi multipla Albero di KOS
Due facce della stessa medaglia.
Grazie agli amici della Accademia d’archi di Milano
Grazie al maestro Mauro Ivano Benaglia

Grazie al maestro Lorenzo Meraviglia Che come dono per il compleanno della nostra Associazione hanno voluto dedicare questo brano eseguito durante la stagione dell’Accademia Concertante d’Archi di Milano 2018/2019 e dedicata all’associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla ONLUS, di cui il M° Lorenzo Meraviglia, protagonista, interprete principale e primo violino di spalla di questa orchestra, è testimonial.

Splendido il suono di questo violino, strumento realizzato da Matteo Goffriller detto il Goffrilleri, Maestro liutaio della Scuola veneziana del fine seicento primo settecento.

Matteo Goffriller (Bressanone, 1659 – Venezia, 1742) .

Nato a Bressanone si trasferì nel 1685 a Venezia, divenendo allievo di Martinus Kaiser. Ne sposò la figlia e ne rilevò bottega nel 1690. Il primo lavoro conosciuto è una viola da gamba, del 1689, ma si dedicò in particolare alla costruzione di violini e divenne il liutaio più importante di Venezia alla fine del seicento e nei primi ani del settecento. Tutti i musicisti della città, sia amatori sia professionisti, frequentavano la sua bottega per comprare strumenti, per effettuare riparazioni o semplicemente per acquistare corde.

Si è distinto per la capacità di costruire strumenti a misura del cliente, sia nella forma che nelle proporzioni, sia nella scelta dei materiali e nella qualità del lavoro, anche secondo quello che il musicista poteva spendere. Il suo lavoro è stato all’inizio fortemente influenzato dagli Stradivari del periodo amatizzato, dei quali ha conservato nel tempo lo stile. I suoi violini sono caratterizzati da un fondo spesso di un solo pezzo di acero, da una voluta grande e ben scolpita e da una vernice che varia tra un bel rosso ciliegia e un giallo ambrato trasparente.

Sia per la qualità del lavoro, sia per il fatto che raramente metteva un’etichetta, i suoi strumenti sono stati molto spesso attribuiti a liutai cremonesi, come Nicola Amati, Andrea o Giuseppe Guarneri e più spesso a Carlo Bergonzi. Se Martinus Kaiser è considerato colui che ha portato la costruzione di strumenti a corda a Venezia, Matteo Goffriller è da considerarsi senz’altro il capostipite della scuola veneta degli strumenti ad arco, ritenuta seconda solo a quella cremonese. È stato il maestro di Domenico Montagnana che fu anche allievo poi di Antonio Stradivari a Cremona e di Francesco Gobetti.