Proroga al 31 ottobre 2020 per per gli Enti del Terzo settore.

In considerazione all’evolversi dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione dell’infezione da Coronavirus CODIV 19, ed in ottemperanza alle recenti restrizioni imposte dalle Autorità politico-sanitarie nazionali/regionali, il Presidente nazionale ha disposto il rinvio a data da destinarsi, data che verrà successivamente stabilita con apposita delibera del Consiglio direttivo nazionale, del nostro Congresso elettivo del prossimo 2 maggio.

Il Decreto licenziato dal Consiglio dei Ministri in data lunedì 16 marzo e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.70 del 17 marzo 2020, ha introdotto misure di sostegno alle imprese e all’economia, prevedendo anche proroghe dei termini di adozione dei rendiconti annuali 2019 e dei bilanci di previsione 2020-2022.

Le norme precedentemente emanate di contenimento dell’epidemia e a tutela della sicurezza pubblica coinvolgono anche il terzo settore, con effetti problematici in termini di organizzazione e funzionamento degli enti non lucrativi.

Conseguentemente, con l’art. 35 del Decreto, il Governo prevede il differimento (al 31 ottobre 2020) di una serie di termini che riguardano:

  • l’approvazione delle modifiche statutarie di adeguamento alla riforma del terzo settore (primo e secondo comma) in modo tale da preservare la funzionalità di detti enti, in questo periodo caratterizzato dall’emergenza sanitaria.
  • la possibilità, per l’anno in corso, di approvare i bilanci entro la data del 31 ottobre 2020 (terzo comma). Ciò anche ove previsioni di legge, regolamento o statuto diano diverse indicazioni.

Questa possibilità riguarda gli enti per i quali la scadenza del termine di approvazione dei bilanci ricade all’interno del periodo emergenziale, dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020 (la cui durata viene stabilita di 6 mesi).

Detti enti sarebbero infatti tenuti a riunire gli organi competenti per procedere all’approvazione dei bilanci, con evidenti difficoltà a garantire il rispetto delle norme sulla distanza di sicurezza introdotte per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Lo stesso dicasi per le Assemblee di approvazione delle modifiche statutarie.