La CCSVI, non è una "BUFALA".

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Nuova review tedesca in tema di CCSVI che esige, come sostengono i suoi autori, più che degna attenzione, alla luce delle nuove scoperte scientifiche in ambito neuro-vascolare e delle più recenti tecniche diagnostiche di imaging.

Molto meno di due anni fa, il dr Mark Friedman, neurologo presso l'Ottawa Hospital (Canada), emblema della neurologia ortodossa, definiva la CCSVI come una bufala (1) e vedeva nei benefici del trattamento di liberazione proposto dal Prof. Zamboni, un mero risultato di un effetto placebo (http://watch.ctv.ca/news/w5/the-liberation-war/#clip287253). Da allora, per usare un vecchio adagio, ne è passata di acqua sotto i ponti, ma ci piace ricordare, a futura memoria, chi ha forse parlato troppo presto... e ci piace farlo soprattutto quando nuovi studiosi prendono parte al dibattito scientifico con nuovi studi ed interessanti opinioni.

Seguendo tale nostra linea di condotta, vogliamo far partecipi i lettori e tutti gli interessati, che il 14 luglio è stato pubblicato un articolo sul Experimental & Translational Stroke Medicine Journal (http://www.etsmjournal.com/content/3/1/7/abstract) ad opera di Anne Waschbisch et al., che suggeriscono alla platea scientifica della CCSVI, l’importanza di non accantonare la BIG IDEA del Prof. Zamboni, alla quale ci si deve accostare, secondo nostra umile opinione, con "occhi innocenti" e non annebbiati da pregiudizi acritici dettati spesso da dogmi "pseudo-scientifici".

Con tale contributo al dibattito appena reso disponibile su internet, la teoria della CCSVI fa un altro piccolo passo in avanti in campo scientifico, pretendendo per essa, una dignità di studio che la nostra associazione ed i malati che essa rappresenta, ha richiesto e continua a richiedere non solo a livello scientifico ma soprattutto istituzionale e sanitario.

Gli studiosi interessati al tema (o coloro che dovrebbero esserlo, in primis i neurologi), dovrebbero porre al tema della CCSVI, la dovuta attenzione considerato (come ci suggeriscono gli autori dell’articolo):

  1. gli sviluppi scientifici in tema neuro-vascolare;
  2. le nuove tecniche diagnostiche, inimmaginabili fino a venti anni fa;

A parere della nostra Associazione, gli autori sembrano tra i primi ad aver finalmente compreso l'importanza del messaggio che il Professor Paolo Zamboni abbia voluto lanciare: “Continuare la ricerca in tema di CCSVI”, che non può essere vista come una teoria che ha già ricevuto, anni addietro una sua risposta. La CCSVI non è un revival di teorie sorpassate.

 

Di seguito, traduzione dell'abstract e delle conclusioni dell'articolo, disponibile liberamente su: http://www.etsmjournal.com/content/pdf/2040-7378-3-7.pdf

 

A breve traduzione dell'intero articolo.

Ci auguriamo che il Dr. Mark “bufala” Friedman, abbia avuto il "piacere" di leggerlo anche lui.

 

 

 

Patologia vascolare nella sclerosi multipla: idea che cresce o  mito che sballa?(1)

 

Anne Waschbisch (Anne.Waschbisch@uk-erlangen.de)

ArndtManzel (Arndt.Manzel@uk-erlangen.de)

Ralf un linker (Ralf.Linker@uk-erlangen.de)

De-Hyung Lee (De-Hyung.Lee@uk-erlangen.de)

 

Astract

L'indagine dei cambiamenti del sistema nervoso vascolare nella fisiopatologia della sclerosi multipla (SM) è di antica concezione. Tuttavia, recenti rapporti sui cambiamenti venosi del deflusso cerebrospinale, l'avvento di nuove tecniche di risonanza magnetica per immagini e lo studio delle proprietà immunomodulanti di diversi mediatori vascolari a livello molecolare hanno aggiunto nuova eccitazione all'ipotesi che ruota attorno ad una patologia vascolare come fattore determinante nella fisiopatologia della SM. Qui [in questo articolo] effettuiamo una revisione critica del concetto di insufficienza venosa cronica cerebrospinale nei pazienti con sclerosi multipla e descriviamo nuove tecniche di imaging inclusa la perfusione ponderata, l'imaging di suscettibilità ponderata e l'imaging della diffusione ponderata che rivela l'ipoperfusione del sistema nervoso centrale, il deposito da ferro perivascolare, ed i diffusi cambiamenti strutturali nel cervello [di paziente affetto da] SM. Su base molecolare, i mediatori vascoalari costituiscono un obiettivo interessante che collega la patologia vascolare con l'immunomodulazione. In sintesi, la relazione dei cambiamenti venosi verso la fisiopatologia della SM non può essere tanto semplice come inizialmente descritta e sembra certamente scomodo pensare che una malattia complessa come la SM sia solo il risultato di una semplice ostruzione del deflusso venoso. Eppure, la ricerca di nuovi concetti vascolari come una delle variabile [coinvolte] nella fisiopatologia di un attacco autoimmunitario appare di estremo interesse e può aggiungersi ad una migliore comprensione di questa devastante malattia.

 

Conclusioni

Mentre il concetto di CCSVI ha guadagnato molta attenzione nel campo della ricerca sulla SM e in particolare tra i pazienti con SM, vi è una crescente evidenza che la relazione dei cambiamenti venosi nella fisiopatologia della SM non possa essere tanto semplice come inizialmente descritta. Ancora più importante, nuove tecniche di imaging[tramite] RM si aggiungono alla nozione di alterazioni vascolari nella SM, tuttavia di nuovo si avanzano dubbi sul fatto che queste alterazioni siano causa o piuttosto una conseguenza del processo della malattia. Ad un livello più raffinato, il deposito di ferro così come i mediatori vascolari si aggiungono alla nostra comprensione molecolare della complessa rete di processi autoimmuni che indubbiamente sono alla base della formazione di una placca di demielinizzazione nel sistema nervoso centrale.

 

Note

(1): Il titolo in inglese: "Vascular pathology in multiple sclerosis: mind boosting or myth busting?" tradotto in Italiano perde molto del suo senso reale, si è provato a tradurlo in tal modo, si accettano versioni migliorative o che possano a parere di chi legge render meglio l'idea.

(2): Il dr M. Friedman ha sostenuto:"I think there are going to be millions of dollars spent now to follow a hoax.... If I thought for one instant there was substance to this, I'd be all over it. But there really is very, very vague backing for the whole theory.". cit in “Is new MS research the real thing, or a media-driven frenzy?”, http://www.nationalpost.com/news/story.html?id=2475272 oppure in “The science and politics of CCSVI and Multiple Sclerosis”, Lorne Brandes, http://healthblog.ctv.ca/post/The-science-and-politics-of-CCSVI-and-Multiple-Sclerosis.aspx.

 

Traduzione di Gabriele Reccia

Versione 2.1.2.

[...]: n.d.t.

Per revisioni o correzioni: scrivi a gr.ccsvi@gmail.com

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