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Chi colpisce
La SM è la più frequente malattia neurologica tra i giovani adulti. Si manifesta più frequentemente tra i 20 e i 40 anni e rappresenta la causa più comune di invalidità neurologica acquisita in questa fascia di età. Le donne hanno maggiori probabilità di contrarre la sclerosi multipla (SM) rispetto agli uomini, la SM si verifica con una frequenza del 50% superiore nelle donne, rispetto agli uomini (cioè 3 donne ogni 2 uomini colpiti).
In Italia questa malattia ha una prevalenza di 81,5 casi ogni 100.000 abitanti e un'incidenza di 4-5 nuovi casi all'anno per 100.000 abitanti. La regione più colpita è la Sardegna con una prevalenza di 140 casi ogni 100.000 abitanti. La SM è quindi considerata una malattia comune.
Come si evince dalla mappa in figura la diffusione della SM non è uniforme nelle diverse aree geografiche: in linea generale, infatti, la prevelenza tende a crescere con l'aumentare della latitudine; infatti la SM è molto diffusa tra le popolazioni caucasiche europee e nordamericane (prevalenza 30-80/100.000), nell'Europa del Nord e nell'America settentrionale ed in particolare nella Scandinavia, nella Scozia e nel Canada, vi è un'alta incidenza della SM che può riflettere una specifica suscettibilità della popolazione autoctona. E' molto rara fra gli asiatici (con prevalenze che vanno da 2/100.000 nei paesi dell'Asia Orientale a 5-29/100.000 nei paesi dell'Asia Occidentale). Nella mappa mondiale di prevalenza della SM, sembra essere una malattia più dei climi temperati che di quelli tropicali.
L'incidenza e la prevalenza appaiono in costante aumento, ma non è ancora chiaro se questa crescita sia da attribuirsi ad un effettivo aumento del rischio o, se in anco a questo, un ruolo rilevante sia giocato da una diagnosi sempre più precoce, resa possibile da metodiche diagnostiche sempre più sensibili e accurate.
La SM non è contagiosa, gli amici e i familiari dei malati non rischiano di contrarla. La SM non è una malattia ereditaria, né viene trasmessa geneticamente anche se sembra che via sia un certo grado di suscettibilità genetica alla malattia, il che spiega il fatto che vi sia un rischio lievemente più elevato di SM in famiglie dove questa malattia è già presente. Il rischio leggermente più elevato in bambini e figli di coloro che sono già affetti da SM può riflettere una suscettibilità comune e un ambiente simile.

Aggiornato al 27 Dicembre 2010 - Testi a cura della Redazione dell'Associazione CCSVI nella SM - Onlus







