L'Associazione in risposta ad AISM

logo sfondo nero.jpg

Facciamo seguito a quanto apparso recentemente sulla stampa e sul sito AISM

http://www.aism.it/index.aspx?codpage=2011_02_comunicato_ccsvi

Riteniamo opportuno dare un ulteriore contributo utile a dissipare i dubbi creati dalla spesso parziale informazione diffusa sul rapporto fra CCSVI  e sclerosi multipla.

E'  fondamentale ricordare che la SM non ha una causa conosciuta e che i meccanismi patogenetici che agiscono nelle fasi di avvio del processo sono tuttora largamente sconosciute. La stessa teoria autoimmunitaria, dopo trent'anni, non ha tuttora conferma scientifica. L'insufficienza venosa cronica cerebro-spinale, acronimo CCSVI, ha un sufficiente corpo dottrinario per proporsi come elemento patogenetico e prognostico, nell'ottica della multifattorialità del processo di malattia accettata universalmente da tutti gli scienziati che si occupano di SM. Nessuno ha mai fornito alcuna prova scientifica che neghi questa affermazione.

AISM afferma "I dati scientifici disponibili ci fanno dire che la CCSVI  per quanto riguarda la sclerosi multipla non ne  è la causa e su questo concorda la comunità scientifica". Se vogliamo dire che AISM ne è convinta ( ? ) questo, è vero. Se si vuole parlare dell'ECTRIMS di Goteborg non è così nella maniera più assoluta se non, ancora, nei resoconti che ne ha fatto AISM alla stampa. Certe illazioni cominciano ad essere stucchevoli, declinando via via nel ridicolo. L’Ectrims di Goteborg, Symposium finanziato dalla Fondazione Charcot, la più importante Fondazione di ricerca al mondo sulla SM, è stato dedicato quest'anno alla CCSVI. Il Presidente, prof. Hommes, davanti a 4.000 persone ha commentato così CCSVI: "Solamente quando nuovi fenomeni che vengono dimostrati trovano un ostinato rifiuto ad essere armonizzati nella scienza esistente, possono nascere nuove teorie". Ha usato il termine "dimostrare" per il fiorire di ricerche indipendenti in tutto il mondo sulla CCSVI.

Come mai AISM salta alle conclusioni evitando il percorso scientifico occidentale? Tale modalità prevede di mettere alla prova esattamente quanto sostenuto nelle pubblicazioni. Questo, il tanto sbandierato studio FISM/AISM non lo fa, tanto che il prof. Zamboni si è dimesso clamorosamente ed irrevocabilmente dalla commissione stilante lo studio per scarsa scientificità di quest'ultimo.

La Regione EmiliaRomagna, Istituzione PUBBLICA, ha predisposto uno studio alternativo; il prof. Giancarlo Comi, Presidente eletto della Società Italiana di Neurologia, ha vietato a tutti i neurologi italiani di parteciparvi; qualcuno ci deve spiegare come può esserci un serio approfondimento scientifico vietando una ricerca organizzata da un ente PUBBLICO di tale rilevanza. Per chi crede di essere ancora in occidente e non in un Paese ridicolmente da operetta.

http://www.ccsvi-sm.org/?q=node/705

Per dimostrare l'esatto ruolo di CCSVI nella SM sono ancora necessari altri studi, in corso peraltro in tutto il mondo, che esplorino la problematica da diverse angolature. L'approvazione scientifica è, però, crescente: al Convegno Mondiale sulle Controversie in Neurologia a Barcellona, si é svolto un dibattito intitolato"La CCSVI gioca un ruolo nella patogenesi della sclerosi multipla?"  Per il SI ha relazionato il prof. Paolo Zamboni e per il NO il prof. Stuve di Dallas, moderatore il prof. Miller di Tel Aviv. Dopo un animatissimo dibattito la votazione da parte dell'audience, completamente di estrazione neurologica, ha avuto un esito inatteso. Oltre il 40% ha infatti mutato l'opinione di partenza votando a favore del SI.

In Italia si sta avviando una sperimentazione terapeutica di altissimo interesse scientifico e per la comunità dei pazienti, che è lo studio multicentrico BRAVE DREAMS ( letteralmente SOGNI CORAGGIOSI che sta per BRAin VEnousDRainage Exploited Against Multiple Sclerosis, ovvero Il drenaggio del cervello sfruttato contro la sclerosi multipla ).

Lo studio per valutare il contributo dell'angioplastica venosa nel controllo della SM, è stato  promosso dall'Azienda Ospedaliera-Universitaria di Ferrara e, per ora, co-finanziato dalla Regione EmiliaRomagna e dalla Fondazione Hilarescere.

La nostra Associazione sta per lanciare una grande raccolta fondi di supporto. Venti Centri italiani con alte competenze neurologiche e vascolari hanno aderito a questa proposta (l’elenco è reperibile sul sito www.ospfe.it). La soluzione di Zamboni è, come sempre nella sua storia personale, scientifica: facciamo gli studi e formiamo all'interno degli studi strutture pubbliche capaci di prendere in carico compiutamente i pazienti e quindi dare tutte la garanzie nel tempo ai malati delle due patologie.

L'Aism continua a confermare la piena disponibilità della sua Fondazione (Fism) alla valutazione del protocollo di Studio BRAVE-DREAMS  per l'approvazione e il finanziamento di un milione di euro.

http://www.ccsvi-sm.org/?q=node/700

Di ciò ne saremmo, naturalmente, tutti felici.

AISM, però, continua a voler condizionare tale disponibilità facendo ripartire, dopo un anno perso inutilmente e facendo finta di non sapere che

Zamboni si è dimesso dallo Steering Comittee dello Studio Epidemiologico FISM

un altro gioco dell'oca che ha come suo arbitro finale ("previo parere vincolante del Comitato scientifico ad hoc" ) una entità presieduta dal prof. Giancarlo  Comi che è, oggi,  quel Presidente in pectore della Società Italiana di Neurologia che ha scritto a tutti i suoi associati di boicottare lo Studio BRAVE-DREAMS.

08 febbraio 2011